Minacce di querele e scambi di accuse caraterizzano i comunicati che i due hanno inoltrato alla stampa. Il primo per ribadire le accuse, il secondo per smentirle
Continua il botta e risposta tra Alberico Gambino e Vincenzo Paolillo, presidente del Consorzio del mercato ortofrutticolo Nocera Pagani, sulla gestione dei tirocinanti di Garanzia giovani recentemente assunti.
E dopo le accuse di Gambino (Assunzioni di favore al mercato ortofrutticolo, protesta Gambino) di averli scelti in modo clientelare, non si fa attendere la risposta di Paolillo, che con una nota fa sapere di «escludere categoricamente il coinvolgimento di esponenti politici legati al Pd e/o all’amministrazione di Nocera Inferiore nella vicenda delle tirocinanti»,
e prosegue protestando sul fatto che «non è assolutamente giusto gettare fango su chi è completamente estraneo a quanto da lui sostenuto, e mi auguro, ad onor del vero, che l’onorevole Gambino smentisca le dichiarazioni rese. Preciso inoltre che trattasi di tirocinio formativo e non di assunzioni come strumentalmente dichiarato, e lo stesso riguarda due e non tre tirocinanti come erroneamente riportato. Per quanto concerne le modalità di gestione di tale procedimento sono sempre le stesse dal 2011 quando alla guida della struttura non vi era il sottoscritto e comunque vi sono stati altri tirocinanti».
Poi Paolillo minaccia le vie legali, e conclude: «Conosco Gambino come uomo di verità, evidentemente è stato mal informato e pertanto lo invito fin da ora a dimostrare quanto affermato, altrimenti le sue restano solo calunnie su cui mi riservo ogni altra azione a garanzia e tutela della mia persona».
Finisce qui? No, è ancora Gambino a controreplicare, per riprendere le sue accuse. E dopo esser tornato sulla questione della partecipazione di Picarone al Cda, a suo avviso ingiustificabile, afferma che il presidente Paolillo: «Ha ritenuto, invece, opportuno esternare le sue verità in merito alle mie dichiarazioni sulla vicenda delle tre tirocinanti che ribadisco e rafforzo in quanto fondate, come sempre, solo su atti ufficiali e non su informazioni raccolte per strada o erroneamente suggeritemi. Il comportamento del Consorzio è intollerabile, avendo anche penalizzato altri giovani cui non è stata concessa la possibilità’ di partecipare ad una selezione che doveva essere pubblica e che invece è stata svolta con le modalità del privato».
Poi conclude con un’affermazione che non lascia presagire nulla di buono: «Naturalmente comunicherò gli esiti dell’attivita’ di Sindacato Ispettivo Regionale già attivato sia sulla vicenda Picarone che su quella delle tirocinanti».
