Tonino Scala, coordinatore regionale di Sinistra italiana che sta preparando ad accogliere anche Sinistra e libertà, tuona di nuovo contro Regione e Provincia di Salerno

«La provincia di Salerno non è in grado di gestire la superstrada cilentana. Meglio che sia Anas a prendere in carico questa importante arteria ultra frequentata dai vacanzieri, fondamentale per collegare il Cilento con il resto della regione».

È quanto afferma Tonino Scala, coordinatore regionale di Si-Sel in merito alla pessima manutenzione e gestione da parte della provincia di uno snodo fondamentale per la viabilità regionale. «Dopo quattro anni di inerzia penso sia giunto il momento di fare sul serio visto che la Provincia non è stata in grado in tutti questi anni di progettare e di procedere con lavori a dir poco importanti. Per non parlare delle due frane che oramai fan parte del paesaggio stradale. La riforma delle province, che ha eliminato solo la possibilità ai cittadini di non scegliere più i propri eletti, è anche questo. Un soggetto ibrido che paralizza ancor più l’ordinario vivere quotidiano rendendolo straordinariamente invivibile. L’unica scelta oculata per una manutenzione e una gestione di un importante snodo per il mezzogiorno non può che essere il passaggio all’ANAS che tra l’altro già gestisce, e bene, il tratto Omignano Scalo – Vallo Scalo. Provincia e Regione facciano i dovuti passaggi con il Ministero dei Trasporti per rendere la vita degli automobilisti più agevole. Nei prossimi giorni investirò parlamentari di Sinistra Italiana presenti in commissione trasporti per verificare la fattibilità di tale proposta». Ma gli strali di Sala non si fermano qui. Nel mirino finisce, dopo la questione rifiuti, nuovamente anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Motivo del contendere questa volta è il Piano urbanistico territoriale della Campania. Così il coordinatore di Si-Sel: «Modificare il Put per sanare abusi di necessità. Follia agostana di Vincenzo De Luca. Ci appelliamo ai Verdi presenti in maggioranza: non consentite questo scempio. Mi auguro che il mio amico Francesco Emilio Borrelli, persona che stimo e apprezzo da sempre, non solo si opponga, ma faccia di tutto per contrastare questo disegno folle. Non è pensabile che ogni governatore, subito dopo la sua elezione, voglia mettere le mani sulla costa, sull’unico strumento di salvaguardia della penisola amalfitana e sorrentina. Il Put è una risorsa non un limite!».

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