In mostra dal 6 al 21 marzo le ultime opere di Raffaele Ferrentino, un artista costantemente in evoluzione che sembra aver raggiunto un equilibrio in cui sono sospesi i suoi precedenti moduli pittorici. Ora contorni levigati e cromatismi più delicati

di Annamaria Norvetto
Dal 6 al 21 marzo al “Centro d’arte e cultura la Sfinge” di Nocera Inferiore, sarà possibile ammirare “Inseguendo i sogni”, una mostra che esporrà le ultime opere di Raffaele Ferrentino.
L’artista, costantemente in evoluzione, sembra aver raggiunto un equilibrio in cui sono sospesi i suoi precedenti moduli pittorici, rielaborati in contorni levigati e cromatismi più delicati. Il colore fluisce nel silenzio di una ritrovata pace interiore. È una pittura che fugge il rumore del mondo e ci permette di sognare. Possiamo fermarci e intravedere un percorso che ci riporta alla nostra stessa essenza, meditata e contemplata di fronte alle opere di questo artista.
Nelle ultime produzioni Ferrentino attua un’analisi della sua pittura e del suo stile, nutrito di un delicato policromismo distante da semplici linee e figure stilizzate, custode di un animo pittorico sempre più irenico. La semplicità dei sogni è la chiave di lettura dei lavori del pittore, essenza e profumo del nostro vivere.
«Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni» – scriveva Shakespeare – eppure tutto questo sognare appare ai più come un lusso concesso solo ai fanciulli o agli ingenui. Ma non sono forse i bambini i più grandi maestri di saggezza? Non è forse da loro che dovremmo imparare a vivere? Ritrovare il fanciullino che è dentro di noi può aiutarci a rimanere puri in mezzo alle vicissitudini dell’esistenza. La metafora del fanciullino pascoliano ha lo stesso sapore della pittura di Ferrentino.
Possiamo zittire il chiasso della vita soltanto con il silenzio e la pace dell’anima. Questo, un grande artista, lo sa benissimo.
