Un territorio che racconta duemila anni di storia

Nocera Superiore custodisce uno dei patrimoni archeologici più sorprendenti della Campania, spesso oscurato dalla fama di Pompei ed Ercolano. L’antica Nuceria Alfaterna, snodo strategico lungo la via Popilia che collegava la Campania con la Lucania, ha lasciato tracce straordinarie che oggi compongono il progetto Nuceria Città Archeologica. L’iniziativa, promossa dall’Ecomuseo “Alfaternum: Natura e Cultura”, nasce come spazio di riflessione sul legame tra i resti archeologici dell’antica città e l’attuale configurazione urbana, esplorando le interazioni sociali, territoriali ed economiche che le uniscono. Il simbolo del progetto è la Venere Anadiomene, statuetta in bronzo rinvenuta durante una campagna di scavi nei pressi di Porta Romana e oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

L’Anfiteatro Romano, cuore della città antica

L’Anfiteatro Romano del I secolo rappresenta il monumento simbolo di questa eredità. Costruito per ospitare combattimenti gladiatori, naumachie e altre manifestazioni pubbliche, testimonia l’importanza di Nuceria nella diffusione della cultura romana nel sud Italia. Gli scavi, ancora in corso, continuano a restituire elementi preziosi per comprendere la vita sociale dell’epoca, rendendo l’anfiteatro una delle attrazioni più significative per chi visita la zona insieme ai vicini siti di Pompei ed Ercolano.

Il Battistero, le Terme e la Domus, tra fede e quotidianità

Il Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore, noto come “Rotonda” per la sua forma circolare, conserva una vasca battesimale ottagonale seconda in Italia solo a quella di San Giovanni in Laterano. La prima attestazione scritta dell’edificio risale a un diploma dell’anno 841. Poco distante, il Parco Archeologico Urbano custodisce le Terme romane del I e II secolo, mentre la Domus del Decumano Inferiore, in via L. Petrosino, apre una finestra autentica sull’architettura domestica della città antica. Anche il Teatro Ellenistico Romano di Pareti, risalente al I secolo a.C., arricchisce questo straordinario percorso tra pietre e memoria.

La Necropoli di Pizzone e le radici italiche

Risalente al VI secolo a.C., la Necropoli di Pizzone restituisce tombe e corredi fondamentali per ricostruire la vita, le credenze e le pratiche funerarie delle popolazioni italiche che abitavano il territorio. I reperti ceramici hanno fornito informazioni preziose sulle tecniche di lavorazione e sugli stili in uso nella regione. Il sito documenta inoltre l’incontro tra culture italiche interne e influenze costiere, mostrando come le tradizioni locali si siano progressivamente fuse con l’apporto romano.

L’Acquedotto di San Renato e le testimonianze medievali

Risalente probabilmente al X-XI secolo, l’Acquedotto Medievale di San Renato testimonia la capacità ingegneristica dell’epoca nel garantire l’approvvigionamento idrico alla città e alle aree circostanti. Il periodo medievale vide Nocera Superiore assumere un ruolo di collegamento tra la costiera amalfitana e l’entroterra campano, un’importanza che si riflette anche nella Basilica di Materdomini del XV secolo e nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli, edificata nel XVI secolo.

Leggenda e memoria: le Grotte di Annibale

Tra storia e tradizione popolare si collocano le Grotte di Annibale, legate secondo la tradizione al passaggio del condottiero cartaginese dopo la vittoria nella battaglia di Canne, durante la Seconda Guerra Punica. Le prove archeologiche che confermano un legame diretto restano limitate, ma il nome è sopravvissuto nella memoria collettiva, alimentando ancora oggi il fascino del luogo.

Adotta un pezzo di storia: il futuro di Nuceria si costruisce insieme

Al centro del progetto Nuceria Città Archeologica c’è la campagna di crowdfunding permanente “Adotta un pezzo di storia, fai parte del futuro di Nuceria Città Archeologica”. Non si tratta di una semplice raccolta fondi, ma di un vero patto tra la comunità e il proprio passato: ogni contributo diventa un gesto concreto di cura verso un patrimonio che appartiene a tutti. La campagna sostiene la valorizzazione, la conservazione e lo sviluppo dei siti archeologici del territorio, dall’Anfiteatro Romano alla Necropoli di Pizzone, offrendo a cittadini e visitatori la possibilità di contribuire direttamente al futuro di questi luoghi. Aderire significa scegliere di non lasciare che duemila anni di storia restino solo un ricordo sepolto, ma diventino un’eredità viva, capace di generare cultura, turismo e identità per le nuove generazioni.

Le tradizioni che custodiscono l’anima del territorio

Accanto al patrimonio archeologico, Nocera Superiore conserva tradizioni profondamente radicate. La Festa di San Ciro, patrono della città, si celebra ogni 31 gennaio con una processione che richiama migliaia di fedeli, mentre il 17 maggio la Festa di San Pasquale Baylon si accompagna al Concorso Internazionale dei Madonnari, evento che porta artisti da tutto il mondo a dipingere sull’asfalto immagini sacre con i gessetti colorati. Il 15 agosto la Festa dell’Assunta di Materdomini unisce devozione religiosa e convivialità, celebrata anche attraverso piatti tipici come la palatella con acciuga e melanzane sott’olio. Il primo maggio, invece, l’antica Festa del Majo celebra il risveglio della primavera nella piazza di Materdomini, mentre la Processione del Venerdì Santo a Pucciano trasforma il borgo in un suggestivo scenario di fede, con costumi d’epoca che ricreano l’atmosfera dell’antica Gerusalemme.

Un museo diffuso da vivere e sostenere

Nuceria Città Archeologica non è soltanto un percorso di visita, ma un progetto di comunità che unisce archeologia, fede e tradizione popolare. Sostenere la campagna “Adotta un pezzo di storia” significa investire nella memoria condivisa di un territorio che ha visto nascere e declinare civiltà, garantendo che questo patrimonio continui a raccontare la propria storia alle generazioni future.

Di Annalisa Capaldo

Annalisa Capaldo nasce l'8 dicembre 1978. Si laurea in Sociologia Politica il 28 novembre 2002, a pochi giorni dal compimento dei ventiquattro anni, e prosegue la sua formazione con un master in Economia della Progettazione Sociale, oltre a numerosi corsi e attestati professionali come mediatrice culturale, esperta di pari opportunità e politiche di genere, catalogatrice del libro antico w moderno. Ha ricoperto il ruolo di direttrice dei servizi generali e amministrativi nella scuola pubblica. La sua vocazione per l'insegnamento si esprime attraverso le lettere antiche — Latino e Greco — insieme all' Italiano, alla Storia, alla Filosofia ed alla Sociologia. Nel 2025 consegue l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti come pubblicista, coronando un percorso di scrittura giornalistica che affonda le radici da tempo: ha collaborato con testate locali e regionali, dal 1998, quali L'Osservatore dell'Agro, Il Cronache del Mezzogiorno, Metropolis, Agorà Notizie, La Rotonda, Agro Today e approda oggi a Il Risorgimento Nocerino. Sposata da ventuno anni, è madre di tre figli. Persona di carattere serio, donna appassionata e sempre sincera, amante del calcio, riversa il suo amore per la parola anche in saggi e poesie. La cultura e la politica non sono per lei semplici interessi, ma dimensioni fondamentali dell'esistenza.