Il consigliere comunale delegato alla Multiservizi, indagato per i fatti di Salernitana-Nocerina, si dimette e precisa: «Sono estraneo ai fatti che mi sono stati contestati». Il sindaco Torquato: «La scelta giusta che io mi aspettavo»

«Nel rispetto del ruolo istituzionale da me ricoperto, ho creduto doveroso informarvi di aver rassegnato le dimissioni come consigliere comunale pur potendo conservare legittimamente la mia carica fino alla decisione della Corte di Cassazione».
A parlare è Pino Alfano, il consigliere comunale di maggioranza che il sindaco Torquato aveva delegato alla Multiservizi, e che è tornato nell’occhio del ciclone, secondo molti ingiustificatamente, quando gli sono stati comminati gli arresti domiciliari (non ancora esecutivi) a seguito dei fatti della partita di calcio Salernitana-Nocerina. «La mia presenza nei luoghi interessati era stata dettata da intenti leciti», scrive Alfano in un altro passaggio, ragion per la quale, nel rispetto delle istituzioni, si auspica che le Autorità competenti facciano luce sui fatti, ai quali si dichiara estraneo.
Ad Alfano subentrerà il primo dei non eletti, Carlo Bianco. Il sindaco, Manlio Torquato, non ha fatto tardare il suo commento: «Una scelta giusta e condivisibile. Che proprio perché non obbligatoria si dimostra rispettosa della legge e delle Istituzioni. Quello che mi aspettavo».
