Tantissime persone sono incredule: Gerardo Iapicco non può essere un assassino. In queste ore, sono in molti a prendere sui social le difese del 70enne di Nocera Inferiore, indagato per l’omicidio della moglie Luciana Capozzoli, avvenuto nella prima serata di giovedì all’interno della loro abitazione in via Elia Di Florio. Il delitto sarebbe stato commesso tramite l’utilizzo di un laccio. Iapicco, operaio in pensione, divorziato e poi vedovo con figli, nel 2019 aveva conosciuto sui social Luciana Capozzoli, anche lei divorziata e con figli, impiegata come operatrice socio-sanitaria nell’assistenza agli anziani. Per Gerardo, dopo il divorzio e il pensionamento da operaio metalmeccanico, Luciana aveva rappresentato l’occasione per ricostruirsi una vita, tanto da spingerlo a rientrare dal Nord Italia, dove nel frattempo si era trasferito. Il 27 gennaio del 2021 si erano sposati e la loro sembrava un’unione felice. La coppia era molto impegnata nel sociale, in particolare nella gestione della cappella di Santa Maria di Costantinopoli in via Astuti, a pochi passi dalla loro abitazione. A maggio avevano anche curato una festicciola di quartiere in onore della Madonna a cui è dedicata la cappella, un evento che aveva coinvolto l’intero rione di “Liporta”, come tutti i nocerini chiamano la zona compresa tra via Napoli e la stazione ferroviaria di Nocera Inferiore.
LE INDAGINI
Sui social si sussegue un coro di difese a favore di Gerardo Iapicco: «È una brava persona», «Non posso crederci» e commenti simili affollano le bacheche. Marito e moglie, del resto, erano molto conosciuti: lei lavorava nell’assistenza domiciliare per una cooperativa, lui era un metalmeccanico in pensione. Come ricordano molti conoscenti, nulla lasciava presagire un clima di tensione tale da poter sfociare in un femminicidio. Tuttavia, dopo l’esame esterno del cadavere – dal quale sono emersi alcuni segni sul collo della 56enne – e a causa delle contraddizioni in cui sarebbe incorso il marito durante il suo racconto (a partire dalle circostanze della chiamata al 118), il pm Marco Fiorillo e il procuratore capo Luigi Alberto Cannavale hanno ordinato il fermo di Iapicco per omicidio volontario, non premeditato e con l’aggravante dell’essere sospettato di aver ucciso il coniuge. All’uomo è stata già notificata l’udienza di convalida del provvedimento di fermo per indiziato di delitto, fissata per domani. Il giorno successivo, invece, si procederà con il conferimento dell’incarico per l’autopsia disposta dalla Procura. L’indagato, che ora si trova in carcere, è assistito dallo studio dell’avvocato Sabato Romano, che lo ha difeso già nelle prime fasi dell’interrogatorio presso la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Le indagini sono affidate ai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal capitano Alessio Conte e dal tenente colonnello Gianfranco Albanese, che stanno passando al setaccio gli ultimi anni di vita della coppia, ritratta felice in una foto scattata per i 50 anni della donna.
IL PARROCO
«Si tratta di persone molto tranquille e io sono rimasto sbalordito da questa vicenda – afferma don Raffaele Ferrentino, parroco della chiesa madre di San Matteo Apostolo, da cui dipende anche la cappella di via Astuti -. Gerardo è molto attivo nel quartiere e disponibile con tutti. Speriamo che quanto prima si faccia luce sulla morte della povera Luciana e sulle eventuali responsabilità di Gerardo. Ricordo solo che lui, per come lo conosco, non è una persona violenta».
L’AMICO MUSICISTA
Anche il musicista Gabriel Battipaglia, cresciuto con Iapicco e presente come esecutore musicale al loro matrimonio, dichiara: «Proprio ieri (venerdì per chi legge, ndr) avrebbero festeggiato cinque anni dalla loro unione al Comune di Nocera Inferiore. Gerardo è la persona più buona del mondo».
