Un motociclista affianca un’auto che viaggia nel senso di circolazione opposto ed esplode due colpi di pistola. È accaduto intorno alle ore 19 di lunedì sera nella periferia di Pagani, in via Madonna di Fatima in una strada trafficata e alla presenza di diversi veicoli che stavano transitando in zona. La vettura sarebbe stata raggiunta dai proiettili, fortunatamente non il suo conducente.
L’attentatore è poi fuggito via, facendo perdere le proprie tracce. Immediatamente sono scattate le indagini dei carabinieri della Tenenza di Pagani e del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, al momento al comando del capitano Alessio Conte.
Non è stato ricostruito, finora, il movente che ha armato la pistola dell’attentatore, nè se questo episodio fosse preordinato oppure se si sia trattato di un incontro non pianificato e causale. Resta anche da scoprire se dietro gli spari ci sia la criminalità organizzata oppure il tutto sia derivato da fatti privati.
I carabinieri stanno indagando a fondo per risalire al movente, esaminando anche l’attività della vittima sul quale mantengono uno stretto riserboZ
Ieri sera, in Procura a Nocera Inferiore, si è svolta una riunione tra investigatori e inquirenti, alla presenza dal procuratore capo Luigi Alberto Cannavale, per venire a capo di quello che sembra un tentato omicidio. Passati al setaccio vari elementi raccolti già delle prime indagini seguite alla sparatoria. Ascoltati alcuni residenti della zona, in corso anche l’acquisizione di filmati delle videocamere di sorveglianza pubblica e privata che sono attivi in zona o nell’immediata vicinanza. Si cerca di comprendere se le persone coinvolte in questa storia siano legate a Pagani, a San Marzano sul Sarno o a Sant’Egidio del Monte Albino, area in cui è avvenuta la sparatoria, praticamente al confine tra le tre municipalità.
