Venerdì 6 marzo alle 20:45, al teatro Diana di Nocera Inferiore,andrà in scena un nuovo spettacolo per la decima edizione della rassegna “L’Essere e l’Umano”, ideata da Simona Tortora, con l’organizzazione di Giuseppe Citarella e il patrocinio del comune di Nocera Inferiore.
“La piccola Antigone”, con la regia di Simona Tortora, è una produzione di Artenauta Teatro che reinterpreta la tragedia sofoclea in chiave moderna, partendo dalla riscrittura che ne fece Jean Anouilh negli anni ’40. Abbiamo intervistato la regista per farci raccontare genesi e retroscena dello spettacolo.
Che volessi portare in scena la storia di Antigone, mi girava in testa probabilmente da due anni. La figura di Greta Thunberg, cheho avuto modo di seguire sin da quando era sedicenne e faceva lelotte per l’ambiente e poi quando ha preso posizione con la flottillae si è imbarcata, ha creato la convinzione dentro di me che fosse arrivato il momento giusto per parlare di Antigone.
Ho letto la storia classica di Sofocle e poi ho cominciato a leggere critiche, saggi e sono arrivata al testo di Anouilh. Quando ho letto il suo libro, l’ho trovato estremamente attuale, per cui sono partita volendo mettere in scena il suo testo. Mentre ci lavoravo e immaginavo, ho cominciato a volerci mettere del mio: il testo è già perfetto così com’è, le mie aggiunte sono delle note a margineche mi servivano ad approfondire quello che volevo emergesse. Mi sono immaginata un suo passato, dei suoi ricordi, agganci che dal familiare poi la portassero al sociale. Quello che per me deve emergere è che questo suo iniziale approccio familiare, al legame di sangue, poi venga in un certo senso surclassato. Lei diventa l’incarnazione di quello che è il dissenso: l’è servito il dolore familiare per arrivare alla comprensione che la sua motivazione andava oltre il voler seppellire il corpo del fratello in quanto tale, ma che lei volesse seppellire il corpo di una persona come atto civico. Il tema diventa quindi molto più ampio, non solo più connesso alla sua situazione familiare, ma una situazione che riguarda la visione del mondo, la visione che si ha dell’essere umano e del corretto agire rispetto alle ingiustizie.
Le prime note di regia sono nate proprio con delle canzoni, nel senso che ho cominciato a scrivere la parte cantata, anche se che poi non appare all’interno della messa in scena. Ho ripreso a collaborare con Francesco Galdieri, con il quale abbiamo il gruppo Moodrama da quasi vent’anni e insieme a lui, sulla base di quello che avevo creato io a livello sonoro e canoro abbiamo poi scritto la soundtrack dello spettacolo. A parte due canzoni che sono edite, tutto il resto è stato creato da me e da lui seguendo le scene e componendo insieme e, volendogli dare un taglio attuale, le musiche sono elettroniche il che è la caratteristica dei Moodrama e di Francesco come compositore e produttore. Tutto il tappeto musicale che riguarda lo spettacolo non vuole togliere l’attenzione ma è dentro la scena così come sono dentro la scenale luci di Peppe Petti essenziali ma di grande impatto.
Antigone è il no, è il dissenso a una società che ci vuole omologati incasellati, rinchiusi in categorie, che ci vuole sempre meno senzienti che ci vuole ridurre a non avere un pensiero di risposta a quello che ci viene imposto. Sono anni di grande violenza e a subirne, forse più di tutti, sono le donne. Vediamo l’alto tasso di femminicidi che si è sviluppato negli ultimi due anni, il grande tasso di insofferenza giovanile, di grande disagio: questa è una società che non sta dando la possibilità alle persone di poter coltivare in serenità la propria crescita, il proprio sviluppo. È come se ci venisse tolto tutto, un pezzetto alla volta. Antigone per me, in questo momento, è un’eroina ma non solo perché da sola siè contrapposta e perché ha deciso di rinunciare alla vita, lo è perché ha avuto il coraggio di dare una spallata a chi ha deciso per noi, a chi si è imposto. Antigone è una una speranza per noi, una speranza viva ancora oggi.
Per info e prenotazioni è possibile rivolgersi al botteghino del teatro Diana oppure telefonare al 3205591797 o al 3287892486.
