Un guasto al quadro elettrico dell’ascensore nel palazzo Acer in via Filangieri 19, nel quartiere Piedimonte a Nocera Inferiore, ha costretto 2 disabili a non uscire di casa per oltre un anno e mezzo, salvo che grazie ai volontari della protezione civile e al personale sanitario del 118 che di tanto in tanto li accompagnavano a visite specialistiche o semplicemente a prendere una boccata d’aria.

I disagi hanno riguardato anche altre otto famiglie, che hanno continuamente denunciato la problematica agli organi competenti, senza mai ottenere nulla di concreto.

Decisivo l’intervento del consigliere comunale Alfonso Romano, che grazie al vice presidente della Provincia di Salerno Giovanni Guzzo ha avviato le interlocuzioni col presidente di Acer David Lebro, che individuata la natura del problema a seguito di una serie di sopralluoghi tecnici, ha parzialmente finanziato i lavori di ripristino, che si sono conclusi giovedì scorso con l’emanazione del certificato di agibilità dell’ascensore.

Finalmente è finito un incubo. Abbiamo vissuto un enorme disagio per quasi venti mesi; la cosa che maggiormente ci ha provocato rammarico è stata la mancanza di risposte ai nostri continui gridi d’aiuto – riferiscono alcuni condomini alla nostra redazione -. Ringraziamo Alfonso Romano, il vice presidente Guzzo e il presidente Acer Lebro per aver risolto questa grana, nella speranza che qualora il problema dovesse ripetersi in futuro ci sia maggiore solerzia di intervento”.


Ho subito preso a cuore le segnalazioni pervenute sulla mia scrivania da parte di questi cittadini in difficoltà, che ho immediatamente incontrato e ascoltato – riferisce il consigliere comunale di Nocera Inferiore Alfonso Romano -. Mi sono attivato per porre fine ad un calvario che durava da ormai troppo tempo; ringrazio per disponibilità e professionalità il presidente di Acer Campania David Lebro, ma soprattutto il vice presidente della Provincia Giovanni Guzzo, che mi ha supportato e affiancato dall’inizio alla fine in tutti gli aspetti tecnici e burocratici della vicenda”.