Verso la fine degli anni 50, la vita sociale nocerina seguiva regole pudiche e riservate.

Eppure, una sera, in un circolo dell’Agro, dopo ripetute richieste di assoluzione a priori e dopo aver avuto un divertito consenso generale, un coraggioso osò dire una barzelletta “spinta”. Probabilmente, la prima mai detta in pubblico localmente.

Eccola, dunque: C’era un giovane pappagallo follemente innamorato di una pappagallina che aveva, quasi come vezzo, un triangolino sulla fronte.
Il pappagallo fece di tutto per farsi notare, ma invano, la pappagallina non si girava neppure a guardarlo.

Disperato, per la delusione andò a poggiare la testa su un binario e… passò il treno e zac, gli tagliò la testa.

Morale: “Anche i pappagalli, come gli uomini, per un triangolino, perdono la testa”.

Di Giulio Caso

Geologo