In Italia i Medicanes (da MEDIterranean hurriCANE), sempre più attivi. Potrebbero colpire anche le nostre coste
Le mareggiate in Sicilia, Calabria e Sardegna, con onde molto alte, vengono dette anche medicanes (uragani mediterranei).
Questi sono causati da una combinazione di fattori, che andiamo ad analizzare.
– Bassa pressione intensa. Quando una depressione profonda si forma sul Mediterraneo, richiama aria calda e umida dal mare, creando instabilità e venti forti.
– Mare molto caldo. Le acque del Mediterraneo, specie a fine estate/autunno, possono superare i 27-28°C. Questo calore fornisce “carburante” per tempeste violente.
– Venti forti e persistenti. I venti di burrasca spingono l’acqua verso le coste e generano onde sempre più grandi. Se soffiano nella stessa direzione per ore, le onde accumulano energia e diventano altissime (fino a 6-8 metri o più).
– Fondali marini e coste. In Sicilia, alcune coste hanno fondali che favoriscono l’ingrossamento delle onde man mano che si avvicinano a riva.
In rari casi, si sviluppa, come detto, un vero e proprio “medicane”, un uragano in miniatura con venti fortissimi e onde distruttive.
Quindi, onde così alte derivano da forti venti su un mare caldo e aperto. Medicane è il termine usato per descrivere un uragano mediterraneo (da MEDIterranean hurriCANE).
Ha una struttura simile a un uragano tropicale, centro di bassa pressione, nubi a spirale, “occhio” al centro e venti molto forti.
Nasce da una depressione atmosferica che si intensifica su un mare molto caldo.
Con il cambiamento climatico, i medicanes potrebbero diventare più frequenti e intensi, in particolare potrebbero estendersi ad altre località.
