Dopo la messa in scena de “Il silenzio grande” scritto da Maurizio de Giovanni e diretto da Francesco Pellizzari e dopo aver ospitato due spettacoli esterni, il gruppo teatrale paganese torna con una produzione originale, ovvero l’adattamento di “Non ti pago!” di Eduardo de Filippo con la regia di Alfonso Tortora.

La celebre tragicommedia scritta nel 1940, partendo da una situazione apparentemente assurda, mette in scena un’umanità sfaccettata, ricca di contraddizioni e profondamente connessa alle radici napoletane.

Per parlare dello spettacolo abbiamo intervistato Alfonso Tortora.

Come è nata l’idea di portare in scena “Non ti pago!”?
«Prendendo spunto dalle tematiche che abbiamo adottato quest’anno come filo conduttore della stagione, assenza ed essenza, in “Non ti pago!” c’è questa assenza del padre del protagonista, una figura che io ho visto centrale. Non mi piace mettere in scena uno spettacolo senza metterci del mio: quando leggo un testo, voglio mettere in evidenza le cose che mi hanno colpito. Ho dunque preferito far rivivere la figura del padre del protagonista che interviene direttamente durante la messa in scena».

Analizziamo queste modifiche. Cosa resta del testo originale?
«Ciò che è venuto fuori è un atto unico che fila tutto d’un fiato.Oltre a questo, per quello che originariamente era il secondo atto nel quale c’è la figura dell’avvocato ho voluto mostrarlo come se fosse ambientato totalmente in un’aula di tribunale, come se ci fossero degli interrogatori: insomma ci ho messo del mio anche se la storia è ovviamente quella scritta e pensata da Eduardo.
Magari in alcuni momenti verrà il dubbio su cosa sta accadendo: è un sogno? È tutto reale?

Avevo già pensato di ridurre “Non ti pago!” in passato perpresentarlo in modo diverso dal solito anzi avevo immaginato addirittura di farlo tutto in un’aula di tribunale. Alla fine, ho utilizzato questo stratagemma soltanto per la parte centrale dello spettacolo».

Visivamente cosa devono aspettarsi gli spettatori?
«La messa in scena è fatta di vari “quadri”, momenti che vengono arricchiti con delle luci particolari mentre a livello scenico, partendo da un’idea dello scenografo Roberto Monte, tornerannoalcuni elementi che già abbiamo utilizzato nell’ultimo spettacolo.C’è poi uno specchio che rappresenta il quadro nel quale c’è la figura del padre del protagonista».
Bolle già qualcosa in pentola per la prossima stagione?
«Ci sono varie idee ma, siccome come sai mi piace modificare un po’ tutto, ci sono diversi testi che voglio studiare. Voglio capire anche come farli miei quindi, per il momento, è ancora una fase di studio!».

“Non ti pago!” è una produzione “La Maison des Artistes” in scena sabato 10, 17 e 24 gennaio alle 21 e domenica 11, 18 e 25 alle 18:30 al teatro La Locandina di via Cauciello a Pagani.

Per info e prenotazioni è possibile telefonare al 329 944 74 97, al 328 871 25 63 oppure al 329 874 65 55 o ancora visitare le pagine social della compagnia: la_m4ison_des_artistes su Instagram e la maison des artistes su Facebook.