Il convento e la chiesa sulla collina di S. Andrea furono costruiti nel 1563 per volontà del terzo duca di Nocera, Alfonso Carafa e destinati ai frati minori Cappuccini.
Durante una delle interessanti manifestazioni che si svolgono presso il convento di S. Andrea a Nocera Inferiore, ho fotografato una curiosa scritta su una lapide funerea.
Trascrivo l’iscrizione perché si legge poco.
QUI GIACE D. ELENA GICCA
MOGLIE DEL TENENTE NACCO
NATA IN PREVESA, EPIRO, A 30 OTT. 1797
MORTA IN QUESTA A 19 DECEM. 1829
IN ATTESTATO D’ATTACCAMENTO
DALLA SUA AMICA GENERALA
AMALIA LECCA.
“Gicca …Nacco…Lecca”.
Ora non sfugge l’assonanza con un vecchio detto nocerino, “Nic, noc e pac“, per indicare che una persona teneva tutte le qualità o per indicare beni di ogni genere.
Lascio la ricostruzione, eventuale, a qualificati storici: sono solo un cittadino che propone particolarità importanti.
Questa lapide ha un valore storico e affettivo molto interessante. Elena Gicca, nata a Prevesa (nell’Epiro, regione oggi divisa tra Grecia e Albania), era moglie di un tenente, presumibilmente al servizio del Regno delle Due Sicilie, dato il contesto, e morì a Nocera nel 1829.
La dedica è di un’amica “generala“, Amalia Lecca, che le rende omaggio in segno di profondo legame d’attaccamento.
La presenza di una figura femminile di grado elevato “generala” in quell’epoca è però, insolita e potrebbe indicare un titolo onorifico o sociale piuttosto che militare in senso stretto.
