Era il 2015 quando per la prima volta Imma Villa, diretta da Carlo Cerciello, portò in scena al Festival di Castrovillari, “Scannasurice” di Enzo Moscato. Fu un successo assoluto.

Un testo unico, denso e seducente che racconta la discesa agli inferi di un personaggio in bilico tra sessualità, magia e superstizioni sullo sfondo della Napoli del post terremoto.

Un “femminiello” dei Quartieri Spagnoli che “fa la vita” è eccessivo, osceno ma profondamente umano.

Tra lirismi, memoria popolare e suggestioni, Imma Villa interpreta un monologo che rapisce gli spettatori sin dai primi onirici movimenti del corpo. Un “tradinventare”, come era solito dire Moscato indicando quell’insieme di tradizione, tradimento e invenzione, che è la summa dell’opera del drammaturgo scomparso nel 2024.

Questa sera alle 21, nella cornice del teatro La Locandina di Pagani, all’interno del cartellone 2025/2026 organizzato dalla compagnia Sipario Aperto, andrà in scena “Scannasurice-frammenti” una versione inedita del celebre spettacolo teatrale.

Abbiamo intervistato Imma Villa, vincitrice, tra le altre cose del premio nazionale Annibale Ruccello e vicedirettrice del teatro Elicantropo di Napoli, per parlare della performance di sabato sera.

Durante la messa in scena lei cambia spesso la voce, la modula, la adatta. Ci racconta questo aspetto di “Scannasurice”?
«Partendo dal testo abbiamo capito di dover fare qualcosa di diverso, di non naturalistico. Enzo Moscato è stato sempre un po’ astratto, Brechtiano: durante le prove, con la memoria pronta, abbiamo lavorato proprio su questo. I “femmininielli” di Enzo sono delle divinità e questo offre varie possibilità di toni e posizioni. D’altronde all’interno di un monologo non puoi presentare sempre la stessa cosa, ci sono dei cambi di pensiero, di musicalità. Enzo Moscato in effetti scriveva quasi delle partiture musicali, con i vari strumenti: ciò che viene fuori è qualcosa che ammalia. Se ci pensiamo “Scannasurice” è una maschera».
Perché ha deciso di portare in scena questo testo di Enzo Moscato?
«“La compagnia Sipario Aperto per la stagione 2025/2026 presenterà lo spettacolo prodotto dal teatro Elicantropo di Napoli, diretto da Carlo Cerciello e scritto dal drammaturgo napoletano Enzo Moscato.
Il personaggio del monologo è molto sfaccettato com’è stato costruito?
«È stato difficile perché molte cose non ci convincevano. Per esempio, mettevo delle pellicce ma non ci sembravano giuste. Alla fine, la costumista ha notato in un negozio una canottiera e un paio di mutande da uomo: è lì che è nato il personaggio».
Quali sono i progetti futuri?
«Stiamo lavorando su di un progetto molto importante per noi dedicato al popolo della Palestina che avrà come titolo “Definisci Antigone”. È una riscrittura dell’Antigone che andrà in scena a gennaio».

“Scannasurice” di Enzo Moscato, diretto da Carlo Cerciello è uno spettacolo prodotto da teatro Elicantropo in scena al teatro La Locandina per Sipario Aperto, sabato 25 alle 21.

Per avere informazioni e per acquistare i biglietti è possibile telefonare al 338 300 9575 o al 349 691 8030, visitare la pagina Instagram “siparioaperto_79”, la pagina Facebook “Compagnia teatrale Sipario Aperto” e il sito www.teatrolalocandina.com