Molte discussioni sulle pratiche da adottare per questo nuovo ambito scientifico mirano per lo più non solo al raggiungimento di un record di anni in vita, ma anche qualità degli stessi
Digitando sul motore di ricerca la parola “Longevità” si leggono risultati come ‘I 29 segreti per rimanere in salute’ o ‘guida per invecchiare al meglio’ e ancora ‘Nuovi studi sulla giornata tipo della nonna record’.
Ma…si può dare una sferzata alle notizie più in voga negli ultimi anni? Proviamo a guardarla da un altro punto di vista (non che il benessere non sia importante, ovvio!).
Innanzitutto come si può definire la longevità per la scienza modera: La longevità è la durata della vita di un organismo superiore alla media attesa. Molte discussioni sulle pratiche da adottare per questo nuovo ambito scientifico mirano per lo più non solo al raggiungimento di un record di anni in vita, ma anche qualità degli stessi. Vale a dire: cercare di vivere più a lungo non solo per dire di aver spento le candeline ma anche per continuare a mantenere una vita attiva e appagante.
La sfida per la nuova ricerca è quella di non accettare passivamente il declino naturale delle funzioni corporee e mentali. Difatti, l’invecchiamento è un processo graduale e continuo di mutazione che a livello culturale si identifica verso i 65-70 anni. La soglia è stata stimata in base al numero di persone che si accingono o che pensano al pensionamento, correlate alle persone che iniziano a ricorrere a un geriatra (medico di specializzato nell’assistenza agli anziani) e al numero di partecipazione alle attività sociali e ricreative.
L’obiettivo delle informazioni sulla Scienza della longevità è quello di far in modo che i 70 siano in nuovi 50. Per alcuni il limite si dispone anche prima, spostando la variazione della percezione già per i 30 anni, che -ci si augura- siano i nuovi 20.

Stile di vita
Ti senti vecchio? Per questo non puoi incolpare la genetica. Gli scienziati concordano sul fatto che la genetica contribuisce solo per circa il 20% alla nostra durata di vita complessiva. Ciò significa che il restante 80% è influenzato da altri fattori: qualità dell’aria dove di vive, stile di vita che si sceglie di adottare e la qualità del sonno.
Per questo ci sono delle pratiche che si possono adottare per supportare uno stile di vita sano che allunga e migliora la qualità della vita. Le indicazioni principali sono sostanzialmente tre:
gestire lo stress, praticare attività fisica e alimentarsi correttamente.
C’è un aiuto dalla farmaceutica?
La panacea per l’invecchiamento o un elisir di lunga vita non esiste ancora. Ci sono delle molecole che ci si avvicinano molto: gli antiossidanti. Sono composti molecolare che proteggono le cellule dai danno causati dai radicali liberi, sostanze che accelerano l’invecchiamento cellulare e l’infiammazione. Si trovano come supporto negli integratori come di NAD+, resveratrolo e spermidina. Sono in fasi di studio e sviluppo terapie per farmaci sperimentali che hanno mostrato un utile effetto sull’aspettativa di vita, attalmente utilizzati per la cura di diverse condizioni fisiologiche.
Il segreto per restare giovani
Porre attenzione a ciò che ci fa stare bene. Sembra strano, ma è proprio così, a volte basta “un po’” di mindset. Nel senso: fare 8000 passi al giorno previene il rischio cardiovascolare, mangiare bene aiuta a mantenere il corpo in equilibrio, gli integratori danno la spinta per abbassare infiammazioni e le ore di sonno permettono di rigenerare la mente. La salute è importante, eppure cosa spinge a coltivarla? Qual è la percezione del tempo che avanza? Qual è la motivazione che ci fa guardare avanti? Non è che ognuno ha il proprio segreto per non lasciarsi schiacciare dal peso dell’incombenza degli anni?
Clint Eastwood è stato recentemente intervistato per star girando il suo nuovo film a 95 anni e, quando il cantante country Toby Keith gli ha chiesto quale fosse il suo segreto per rimanere attivo e brillante, ha risposto: “Ogni giorno, quando mi sveglio, non lascio entrare il vecchio. Dal 1959 il mio segreto è sempre lo stesso: tenermi occupato. Non permetto mai al vecchio di entrare in casa.
Bisogna voltare le spalle al vecchio brontolone, pieno di rabbia e lamentele, privo di coraggio, che non crede che la vecchiaia possa essere creativa, decisa e piena di luce. Invecchiare può essere piacevole, e persino divertente, se sai come usare il tempo, se sei soddisfatto di ciò che hai realizzato e se continui a mantenere la passione“, aggiunge Clint Eastwood, una leggenda che ha ricevuto dieci candidature all’Oscar, vincendone quattro. Tutti questi premi sono arrivati dopo i sessant’anni. Avere uno scopo sembrerebbe allungare la vita più di qualsiasi pillola magica.
Queste parole hanno colpito così profondamente il cantante country Toby Keith che lo hanno ispirato a scrivere la canzone “Don’t Let the Old Man In” (Non lasciare entrare il vecchio), dedicata al leggendario attore.
Oltre a il maestro del cinema, ci sono testimonianze di cittadine dei paesi tranquilli della Sardegna (una delle Zone Blu del mondo) che dimostrano come, a fare davvero la differenza è il mindset. Questa gente passa le giornate a partecipare costantemente a rituali sociali, reti comunitarie e pasti condivisi.

Lo dice anche la scienza
Molto noto è l’esperimento “Counterclokwise” condotto da Ellen Langer nel 1979, in cui uomini tra i 70 e gli 80 anni furono isolati per una settimana in un ex monastero adattato a sembrare una casa degli anni ’50. Dopo pochi giorni, come attori che applicano il metodo Stanislavskij, convinti del “salto nel passato”, tutti migliorarono forza, agilità, vista e memoria. Mentre alcuni smisero persino di usare il bastone.
Uno studio pubblicato su Psychology and Aging da ricercatori tedeschi volto a valutare la risposta la domanda “ti senti anziano?”, otto volte al giorno, per venticinque anni. Uno dei fattori che ha fatto percepire l’età psicologica più breve di quella biologica è stato il rapporto con le relazioni sociali.
Quale migliore conclusione delle parole del dottor Steven Austad, direttore della American Federation for Aging Reserarch che esordisce nell’intervista a Business insider: “Ogni volta che cerchiamo di non invecchiare stiamo dicendo al nostro inconscio che siamo vecchi”.
Bisogna rimanere attivi, vivi, felici e forti. Gran parte del lavoro si fa nella nostra mente, con il giusto atteggiamento e mentalità.
