L’incontro, previsto l’8 marzo, vedrà proiettato il cortometraggio “Io qui. Lo sguardo delle donne” di Costanza Quatriglio, cui seguirà un dibattito
di Virginia Vicidomini
Si svolgerà martedì 8 marzo alle ore 16, in occasione della giornata internazionale della donna, “Un thè in rosa”, incontro organizzato presso la biblioteca comunale di Nocera Inferiore.
L’appuntamento è stato promosso dall’équipe dello “Sportello Donna”, ufficio del Comune istituito nel 2012 con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutte le donne in situazioni di difficoltà.
Momento centrale sarà la proiezione del cortometraggio-documentario “Io qui. Lo sguardo delle donne” di Costanza Quatriglio, a cui seguirà una piccola riflessione e un dibattito a cura di Ottavia Locatelli, avvocato e responsabile dello Sportello Donna, Sara Cavaliere, psicologa e psicoterapeuta e Sofia Gallo, psicologa.
È previsto inoltre l’intervento del primo cittadino Manlio Torquato, dell’assessore alle politiche sociali Saverio D’Alessio, dell’assessore alle politiche culturali Maria Laura Vigliar, di Rosa Montuori, funzionario incaricato ai servizi sociali comunali, e di Antonietta Manzo e Carmela Pacelli, funzionari incaricati del settore socio-culturale e formativo.
Moderatrice dell’incontro sarà la dottoressa Nicla Iacovino, direttrice della biblioteca comunale.
Come ci ha riferito Ottavia Locatelli, il tema affrontato non sarà quello della violenza sulle donne, ma qualcosa di diverso. Il cortometraggio presenta infatti brevi ritratti di donne differenti l’una dall’altra, divise tra maternità, welfare, lavoro precario, autostima, ambizioni, incertezza per il futuro: storie, insomma, che parlano di quotidianità.
L’incontro si propone di generare una sorta di dibattito sulla condizione femminile, e d’introdurre magari una riflessione in occasione del settantesimo anniversario della prima volta in cui le donne italiane hanno esercitato il diritto di voto. Infatti il 10 marzo 1946 le donne italiane si recarono per la prima volta alle urne, in occasione delle elezioni amministrative.
Oggi la situazione politica, sociale e culturale è profondamente mutata, com’è anche mutata la figura della donna: un’ “entità” indipendente che lavora, acquisisce posizioni tecniche o professionali importanti, conquista posizioni apicali nelle imprese, partecipa alla formazione delle decisioni economiche, fa sentire la propria voce in Parlamento. Ma che deve anche ancora confrontarsi con realtà complesse e molteplici problematiche.
“Un thè in rosa” per richiamare il momento del thè: al di là di un piccolo rinfresco, un momento d’incontro in cui si offre “qualcosa”, che sia amicizia, svago o pura riflessione.
Nelle foto (fonte internet): In alto la regista Costanza Quartiglio. In basso un fotogramma del film
