Luigi Esposito probabilmente conosceva il suo assassino. Presumibilmente aveva un appuntamento tra le 2 e le 3 di notte nella strada interpoderale nei campi della località Bivio Cioffi a Eboli.

L’ARRIVO SUL LUOGO DEL DELITTO
Pare sia arrivato da solo a bordo della sua auto, una Lancia Ypsilon di colore bianco, che ha parcheggiato in uno slargo. Qui si presume abbia incontrato l’assassino. L’omicida o lo avrebbe fatto scendere o lo avrebbe incontrato quando già aveva lasciato la vettura. A questo punto lo avrebbe ucciso o sparandogli uno o più colpi di pistola (da qui il ritrovamento di un bossolo vicino al cadavere) oppure lo avrebbe colpito alla testa con un corpo contundente, causandone la morte.

IL CADAVERE DATO ALLE FIAMME
A questo punto la decisione di cancellarne la memoria dando alla fiamme il suo cadavere. Non si sa, poi, se l’assassino abbia rovistato nella Lancia Ypsilon di Esposito prima di andare via e far perdere le sue tracce.

I carabinieri della Compagnia di Eboli e la Procura della Repubblica di Salerno hanno acquisito le registrazioni delle telecamere presenti in zona per verificare l’arrivo di altre vetture nella stradina interpoderale e anche l’allontanamento dal posto. Non si esclude che l’omicida sia giunto sul posto anche con uno scooter o addirittura in bici, in questo ultimo caso aprendo la possibilità che ad uccidere Esposito sia stato un extracomunitario.

IL RITROVAMENTO
Il corpo è stato trovato in un terreno nei pressi della Strada Statale 7 bis e di via Contrada Bivio Cioffi, vicino a un ponticello.
L’allarme è stato dato prima ai vigili del fuoco per l’incendio di sterpaglie. Durante le operazioni di spegnimento, i caschi rossi hanno fatto la drammatica scoperta, quella di un cadavere carbonizzato.
Poco prima dell’alba, è giunta la segnalazione ai carabinieri della compagnia di Eboli.

LE INDAGINI
I primi accertamenti investigativi indirizzano le indagini verso l’ipotesi di un omicidio. La vittima, identificata nel 53enne Luigi Esposito, sarebbe stata uccisa e successivamente data alle fiamme, nel tentativo di cancellare ogni traccia.

Gli inquirenti stanno ora lavorando per confermare con assoluta certezza l’identità del corpo e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, nonché individuare eventuali responsabili del delitto. Le indagini proseguono senza sosta, nel massimo riserbo.
Ora l’autopsia potrà fornire ulteriori particolari per risalire all’ora e alle cause del decesso.
Importante sarà anche l’esame del traffico telefonico per stabilire se avesse chiamato il suo assassino e se avesse con lui un appuntamento.
Esposito stava andando a mare in un’abitazione ad Agropoli.

LA VITTIMA
Al momento quel cadavere è ricondotto al giornalista sportivo Luigi Esposito, che da tutti si faceva chiamare Luca, di 53 anni nocerino, residente a Lancusi (frazione di Fisciano), direttore di TuttoSalernitana, editore di TuttoNocerina, collaboratore de La Città e di Otto Channel , esperto di calcio in particolare di serie B, C e campionati minori, più volte addetto stampa di club calcistici tra cui la Scafatese, che mai si è interessato di cronaca nera. Aveva numerosi contatti anche con procuratori, dirigenti calcistici, allenatori e calciatori di livello superiore.

In un primo momento era stato considerato da tutta la stampa un dirigente Arpac, ma l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha dichiarato che non avesse mai avuto alcun rapporto di lavoro con Esposito.

LE PISTE SEGUITE
Si cerca di perseguire tutte le piste. Si va dalla vita privata all’attività professionale di giornalista e anche quella di “dirigente Arpac”, attestata dal direttore di Ottochannel, ma smentita dall’Agenzia per la protezione ambientale campana.

Tutto passa dall’esame del luogo del delitto, con un bossolo trovato a terra vicino al corpo ma non si sa se legato all’omicidio, dal trauma cerebrale che avrebbe sul cranio riscontrato dal medico legale e dall’auto lasciata sul posto.

LA POSIZIONE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI
«L’Ordine dei giornalisti della Campania chiede che si faccia chiarezza sulla morte di Luigi Esposito, fatto di una gravità inaudita» scrive il presidente Ottavio Lucarelli.

LA NOTA DI IERI DELL’ASSOSTAMPA VALLE DEL SARNO
«In relazione al ritrovamento questa mattina nelle campagne di Eboli del cadavere del giornalista Luca Esposito (all’anagrafe Luigi), il Presidente dell’Assostampa Valle del Sarno, Salvatore Campitiello e i giornalisti associati, esprimono sentite condoglianze alla famiglia per la tragica morte di un collega iscritto all’Associazione.
Nel contempo si augurano che le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno facciano piena luce sull’accaduto che ha per vittima un collega da anni impegnato nel giornalismo sportivo della Campania».