A Nocera Inferiore cresce la preoccupazione dei cittadini. Ogni volta che si apre un cantiere, la domanda è sempre la stessa: che fine faranno gli alberi?

Lo scrivono preoccupati in una nota stampa il Movimento Popolare Nocerino, PER e Impatto Ecosostenibile ZeroWaste Campania.

È già accaduto in passato. Durante lavori pubblici sono stati rimossi anche gli ulivi presenti davanti al Liceo Galizia. Oggi, con gli interventi in Piazza Guerritore, molti cittadini si pongono nuovamente la stessa domanda: gli alberi saranno salvaguardati oppure rischiano di essere abbattuti? E domani quali altre aree della città saranno interessate?

Gli alberi non sono un semplice elemento di arredo urbano. Sono un patrimonio della collettività. Producono ossigeno, assorbono anidride carbonica e polveri sottili, riducono le temperature durante le estati sempre più torride, contrastano gli effetti dei cambiamenti climatici, proteggono la biodiversità e rendono più vivibili le nostre piazze e le nostre strade. Un albero impiega decenni per crescere, ma bastano poche ore per distruggere un patrimonio che appartiene a tutti.

Mentre in tante città italiane ed europee si investe nella tutela e nell’incremento del verde urbano, a Nocera Inferiore cresce la sensazione che il patrimonio arboreo venga troppo spesso sacrificato. Riqualificare non può significare impoverire l’ambiente o sostituire il verde con altro cemento. Una città moderna è quella che sa valorizzare e proteggere i propri alberi, non eliminarli.

Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale la massima trasparenza – proseguono gli esponenti di partiti e associazioni interessati, che poi si pongono una serie di quesiti -. Qual è il destino degli alberi interessati dai lavori? Saranno conservati, trapiantati o abbattuti? Se sono previsti abbattimenti, quanti saranno? Per quali motivate ragioni tecniche? Sono state realmente valutate tutte le possibili alternative per preservarli?

I cittadini hanno il diritto di conoscere il progetto prima che vengano assunte decisioni irreversibili. Il patrimonio arboreo appartiene all’intera comunità e ogni eventuale abbattimento deve essere adeguatamente motivato, documentato e rappresentare l’ultima soluzione possibile.

Il Movimento Popolare Nocerino invita cittadini, associazioni ambientaliste, ordini professionali, comitati civici e tutte le realtà sensibili alla tutela dell’ambiente a chiedere con forza chiarezza e rispetto per il verde pubblico.

Qualora non arrivassero risposte chiare, pubbliche e documentate, il Movimento Popolare Nocerino si riserva di investire della questione tutti gli enti competenti, compresi i Carabinieri Forestali, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e, ove ne ricorrano i presupposti, anche la Procura della Repubblica, affinché siano effettuate tutte le verifiche previste dalla legge sulla tutela del patrimonio arboreo, paesaggistico e ambientale.

Gli alberi non hanno voce. Per questo oggi chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione di rispondere con chiarezza ai cittadini: quale sarà il loro destino? Nocera Inferiore merita una città che sappia coniugare sviluppo e tutela dell’ambiente, non una città che continui a perdere, un cantiere dopo l’altro, il proprio patrimonio verde”.

L’OSSERVAZIONE DEL SINDACO DE MAIO
Sibillina la considerazione sull’argomento del sindaco di Nocera Inferiore Paolo De Maio sull’argomento: “più che un comunicato politico mi sembra una querela, ma oramai da quella parte questo ci aspettiamo” ha osservato il primo cittadino.