Nocera Superiore si prepara ad un investimento importante sulla propria rete viaria.

Il finanziamento di 3 milioni di euro destinato alla messa in sicurezza e al riammagliamento delle strade comunali, ottenuto a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021/2027 nell’ambito dell’Accordo per la Coesione della Regione Campania, rappresenta un’opportunità concreta per la sicurezza e la mobilità cittadina.

Il Partito Democratico, Circolo cittadino di Nocera Superiore, guarda con favore a questa risorsa ma chiede all’Amministrazione comunale di non fermarsi al semplice rifacimento del manto stradale.

Un investimento da tutelare nel tempo

La cifra stanziata prevede interventi articolati: nuova pavimentazione e segnaletica, marciapiedi con percorsi tattili, sistemi intelligenti per la sicurezza degli attraversamenti pedonali e il controllo della velocità. Si tratta di un pacchetto di opere pensato per modernizzare la viabilità comunale in modo strutturale.

Proprio per questo il Circolo PD ritiene che un investimento di tale portata debba essere accompagnato da regole capaci di preservarlo nel tempo, evitando che gli stessi tratti stradali vengano nuovamente interessati a distanza di poco tempo da scavi e manomissioni legati ai sottoservizi.

La proposta già depositata in Comune

Il tema non nasce oggi.

Lo scorso 15 giugno il Partito Democratico ha protocollato presso il Comune una proposta di indirizzo politico-amministrativo in materia di manomissione del suolo pubblico, corredata da una bozza di regolamento tecnico. Il documento introduce cauzioni e fideiussioni a garanzia del corretto ripristino delle sedi stradali, procedure più stringenti di verifica e controllo, e un sistema di coordinamento preventivo tra i lavori di riqualificazione e gli interventi sulle reti dei sottoservizi. L’obiettivo dichiarato è semplice da riassumere: chi manomette una strada deve restituirla nelle condizioni dovute, e chi programma i lavori pubblici deve evitare che gli interventi si sovrappongano generando sprechi.

Il rischio dei cantieri scollegati

L’esperienza di molte città insegna che la mancanza di coordinamento tra enti diversi produce un effetto paradossale: si rifà una strada e, poco dopo, arriva la ditta di turno per posare un cavo o riparare una condotta, lasciando rattoppi e disagi proprio dove si era investito. Le imprese che eseguono questi lavori non sono il problema. Il nodo riguarda la capacità dell’ente pubblico di programmare in anticipo, dialogare con i gestori delle reti e imporre tempistiche coerenti con i cantieri di riqualificazione già previsti.

La richiesta politica al Sindaco e al Consiglio

Con una nota formale il Segretario cittadino del PD, Raffaele Satiro, ha chiesto al Sindaco Gennaro D’Acunzi e al Presidente del Consiglio Nicola Manzo di dare seguito concreto alla proposta protocollata a giugno. La richiesta prevede la trasmissione del documento a tutti i Consiglieri comunali, l’esame da parte della Commissione competente e un richiamo alla proposta nell’ambito delle comunicazioni istituzionali del prossimo Consiglio Comunale utile. Il Circolo chiede inoltre che la bozza di regolamento venga sottoposta alle valutazioni tecniche degli uffici comunali, come base di partenza per un’eventuale disciplina organica della materia.

Una proposta di metodo, non di scontro

Il PD tiene a precisare che l’iniziativa non nasce come critica all’operato dell’Amministrazione, quanto come contributo costruttivo su un tema che riguarda l’intera comunità. La tutela del patrimonio pubblico, sottolinea il Circolo, dovrebbe rappresentare una responsabilità condivisa tra le forze politiche, al di là degli schieramenti. Il principio di fondo resta lineare: se una strada viene rifatta con risorse pubbliche, ogni sforzo amministrativo deve andare nella direzione di farla durare.

Cosa cambia per i cittadini

Se la proposta trovasse accoglimento, i benefici per la cittadinanza sarebbero diretti.

Una programmazione seria degli scavi ridurrebbe i disagi legati a cantieri ravvicinati nel tempo, allungherebbe la vita utile delle opere realizzate e limiterebbe la duplicazione dei costi a carico della collettività. Il Circolo PD di Nocera Superiore ha dichiarato piena disponibilità a partecipare al confronto istituzionale e a mettere a disposizione la documentazione tecnica già predisposta, nell’attesa che il tema trovi spazio nell’agenda del Consiglio Comunale.

Annalisa Capaldo

 

Di Annalisa Capaldo

Annalisa Capaldo nasce l'8 dicembre 1978. Si laurea in Sociologia Politica il 28 novembre 2002, a pochi giorni dal compimento dei ventiquattro anni, e prosegue la sua formazione con un master in Economia della Progettazione Sociale, oltre a numerosi corsi e attestati professionali come mediatrice culturale, esperta di pari opportunità e politiche di genere, catalogatrice del libro antico w moderno. Ha ricoperto il ruolo di direttrice dei servizi generali e amministrativi nella scuola pubblica. La sua vocazione per l'insegnamento si esprime attraverso le lettere antiche — Latino e Greco — insieme all' Italiano, alla Storia, alla Filosofia ed alla Sociologia. Nel 2025 consegue l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti come pubblicista, coronando un percorso di scrittura giornalistica che affonda le radici da tempo: ha collaborato con testate locali e regionali, dal 1998, quali L'Osservatore dell'Agro, Il Cronache del Mezzogiorno, Metropolis, Agorà Notizie, La Rotonda, Agro Today e approda oggi a Il Risorgimento Nocerino. Sposata da ventuno anni, è madre di tre figli. Persona di carattere serio, donna appassionata e sempre sincera, amante del calcio, riversa il suo amore per la parola anche in saggi e poesie. La cultura e la politica non sono per lei semplici interessi, ma dimensioni fondamentali dell'esistenza.