Il 30 giugno 2026 è passato. La data entro cui l’amministrazione aveva garantito la consegna de  “La Casa delle Arti e dei Talenti” è scaduta. L’opera non è stata consegnata. I lavori non sono terminati”.

Ad esprimere tutta la loro preoccupazione i consiglieri di minoranza di Nocera Superiore Carmine Amato, Enrico Bisogno, Annalisa Carleo, Giovanni Iannone, Maurizio Lamberti e Teo Galante Oliva.

Lo ricordiamo con precisione: nel Consiglio Comunale dello scorso aprile, l’Assessore ai Lavori Pubblici aveva assunto un impegno formale davanti all’aula e alla città, assicurando che l’opera sarebbe stata consegnata entro la data prevista e che il cronoprogramma sarebbe stato rispettato.

Oggi quelle rassicurazioni risultano smentite dai fatti – incalzano i componenti dell’opposizione -. Questo ritardo non è solo un’inadempienza politica. È un rischio reale: il mancato rispetto dei termini può determinare la revoca del finanziamento e l’obbligo di restituire le somme già erogate per la realizzazione dell’opera. Con grave danno per la comunità.

È la conferma di una gestione fallimentare del Sindaco e della sua maggioranza sul tema delle opere pubbliche.

Annunci, date promesse in aula, cronoprogrammi sbandierati. Poi cantieri bloccati, scadenze disattese e cittadini a pagare le conseguenze.

“La Casa delle Arti e dei Talenti” doveva essere uno spazio per i giovani, per la cultura e i talenti di Nocera.  Si è trasformata nel simbolo di un’amministrazione incapace di programmare, controllare e concludere.

La Minoranza Consiliare chiede con urgenza:

1.  Una relazione sullo stato dei lavori e sulle cause del ritardo;

2.  Le azioni messe in campo con l’ente finanziatore per evitare la perdita dei fondi;

3.  L’assunzione di responsabilità politiche da parte di chi in Consiglio ha garantito una consegna non avvenuta.

Ai cittadini servono opere realizzate, non impegni disattesi.

Ai giovani servono spazi fruibili, non cantieri interminabili” concludono Amato, Bisogno, Carleo, Iannone, Lamberti e Oliva.