Non ha convinto l’idea che Luciana Capozzoli si fosse suicidata e per questo motivo il gip del tribunale di Nocera Inferiore ha disposto la custodia cautelare in carcere per il marito Gerardo Iapicco. È questo il punto centrale del ragionamento del giudice per le indagini preliminari, che considerate le ipotesi della procura sostenuta dai gravi indizi di colpevolezza, pur non essendo sussistente il pericolo di fuga (da qui la non convalida del fermo). Eppure la vittima aveva già tentato il suicidio ed era stata sottoposta alle cure in una struttura privata specializzata proprio nell’affrontare casi simili. Gli elementi recuperati dagli investigatori e dagli inquirenti hanno spostato l’asse sull’ipotesi omicidiaria.

Il problema è stabilire con esattezza la modalità con cui Iapicco poterebbe aver ucciso la 56enne seconda moglie. Si è immaginato, alla base delle indagini dei carabinieri del Reparto territoriale guidati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese, che la donna sia stata strangolata con un laccio che aveva attorno al collo.

Fino a ieri sera sul tardi, il medico legale Francesca Consalvo su incarico della procura di Nocera Inferiore, retta dal procurare capo Luigi Alberto Cannavale, alla presenza del collega Giovanni Zotti, incaricato dalla difesa del settantenne indagato, ha eseguito l’autopsia sul cadavere di Luciana Capozzoli, effettuando anche prelievi per gli esami che dovranno stabilire lo stato di salute della donna.

Conclusosi con l’esame autoptico si potrà procede alla celebrazione dei funerali che potrebbero esseri celebrati oggi o nella giornata di domani.

Tra marito e moglie non si ha notizia di un rapporto difficile, anzi di un impegno dei due anche nel sociale. Iapicco, operaio in pensione, divorziato e poi vedovo con figli, nel 2019 aveva conosciuto sui social Luciana Capozzoli, anche lei divorziata e con figli, impiegata come operatrice socio-sanitaria nell’assistenza agli anziani. Per Gerardo, dopo il divorzio e il pensionamento da operaio metalmeccanico, Luciana aveva rappresentato l’occasione per ricostruirsi una vita, tanto da spingerlo a rientrare dal Nord Italia, dove nel frattempo si era trasferito. Il 27 gennaio del 2021 si erano sposati e la loro sembrava un’unione felice. Il marito è considerato visibilmente innamorato della moglie e lei di lui.

I due vivevano insieme la passione dell’impegno per la comunità, in particolare nella gestione della cappella di Santa Maria di Costantinopoli in via Astuti, a pochi passi dalla loro abitazione. A maggio avevano anche curato una festicciola di quartiere in onore della Madonna a cui è dedicata la cappella, un evento che aveva coinvolto l’intero rione di “Liporta”, come tutti i nocerini chiamano la zona compresa tra via Napoli e la stazione ferroviaria di Nocera Inferiore.