Il direttore d’orchestra più amato lascia un’eredità di musica, rigore e umanità: dal Festival di Sanremo alla tv, un viaggio indimenticabile che ha rivoluzionato il modo di ascoltare
Il mondo della musica italiana piange uno dei suoi volti più noti. Sabato 8 novembre 2025, è venuto a mancare a Roma, all’età di 69 anni, Beppe Vessicchio, il maestro pop, capace di portare la musica oltre i palchi, rendendola accessibile a chiunque.
Originario di Napoli e nato nel 1956, iniziò la sua carriera nella sua città, realizzando produzioni per artisti come Edoardo Bennato e Peppino di Capri. Già allora la sua presenza era chiara: tecnica, precisione e calore umano tradotte in sonorità curate.
Per più di trent’anni, è stato un volto iconico del Festival di Sanremo. Un uomo pacato, gentile, con una calma tale da rasserenare l’intera orchestra dell’Ariston. Vinse ben quattro edizioni come direttore, tra cui quella risalente al 2011 con Roberto Vecchioni, entrando nel panorama della musica italiana.
La sua presenza è stata fondamentale anche nel talent “Amici” condotto da Maria De Filippi, dove ha portato disciplina e nozioni indispensabili, contribuendo alla formazione di giovani artisti.
