Una indagine geologica ma anche storica sulla possibile genesi della denominazione del monte così noto ai nocerini per motivi sia sacri che profani
Una delle principali montagne della Valle del Sarno, appartenente ai Monti Lattari, si chiama Montalbino.
“Monte Albino” probabilmente perché una volta era privo di vegetazione e copertura di terreni piroclastici e quindi era in evidenza la roccia calcarea e dolomitica.
Ma non risulta un così lungo periodo di tempo di Vesuvio inattivo e tale da rendere visibili le rocce, per dilavamento e frane, almeno negli ultimi secoli e millenni.
Le presenti considerazioni esulano da riferimenti storici e di cronaca, ma il toponimo Montalbino suggerisce immediatamente qualcosa di “bianco” o spoglio.
Tuttavia l’origine del nome può avere diverse interpretazioni, alcune più antiche e profonde della semplice descrizione del paesaggio.
Ecco alcune possibili chiavi di lettura:
Etimologia descrittiva (dal latino “albus” = bianco): potrebbe indicare un monte con scarsa vegetazione, roccia chiara affiorante oppure che si presentava brullo in certe stagioni o epoche.
Anche la presenza di depositi piroclastici chiari, come ceneri e pomici vesuviane, potrebbe aver contribuito a questa impressione in passato.
Cenni su possibile origine storica o antropica:
Monte Albino era anche il nome di una villa romana (e poi di un’abbazia benedettina) presente in zona. Potrebbe quindi essere il monte “di pertinenza” o “sovrastante” il complesso chiamato Albino o anche appartenente a qualcuno chiamato Albinus (nome personale latino). In questo caso “albino” non è aggettivo, ma antropotoponimo.
Possibile sacralità antica:
In molti casi, la radice “al-” (bianco, alto, luminoso) richiama anche significati sacri: luogo elevato e puro, spesso sede di culti antichi. Potrebbe aver avuto un significato simbolico più che geologico.
Conclusione di questa, breve e svagata dissertazione estiva:
Il nome Montalbino potrebbe non riflettere direttamente la geologia visibile oggi, ma essere legato a condizioni paesaggistiche passate, a insediamenti storici o ad antichi significati culturali.
L’ipotesi geologica è, comunque, valida, ma non esclude le altre stratificazioni storiche del toponimo.
