Un’iniziativa congiunta tra Comune, servizio Sanità animale dell’Asl e la clinica veterinaria Myvet regala ai proprietari di tantissimi quattrozampe il prezioso accessorio
Un’iniziativa congiunta tra il Comune di Nocera Inferiore, il servizio veterinario dell’Asl, diretto dal dottor Giovanni Russo e la clinica Myvet di Nocera Inferiore ha regalato questa mattina ad oltre cinquanta cani nocerini la microchippatura gratuita.

Gabriella Calenda, veterinario della clinica Myvet di Nocera Inferiore, che stamani era coadiuvata dalle dottoresse Maria Rosaria Barile e Grazia Siciliano, spiega com’è nata l’iniziativa: «Grazie alla disponibilità del sindaco, Manlio Torquato, e della dottoressa Imma De Tollis, abbiamo potuto utilizzare la corte del Comune per permettere ai proprietari una pratica che, in realtà, andrebbe per legge fatta già al trentesimo giorno di vita del cagnolino. Certamente nei ritardi influisce anche il fatto che l’ufficio preposto a questa pratica è a Sant’Egidio, e la mancanza di tempo oggi è cosa comune. Il dottor Russo dell’Asl ci ha fornito cento microchip gratuiti per questa occasione. Speriamo tra qualche mese di poter organizzare altre iniziative del genere».
Giovanni Russo, direttore del servizio Sanità animale dell’Asl, è decisamente soddisfatto della risposta dell’utenza: «Noi favoriamo sempre le iniziative che vengono dalle associazioni o dai liberi professionisti, per fare in modo che i cani vengano tenuti nel modo migliore possibile. La microchippatura è la considizione indispensabile perché un cane non sia mai più un randagio».
Visibilmente lieta del successo dell’iniziativa anche la dottoressa Ilaria Granito, che il primo cittadino Manlio Torquato ha nominato qualche tempo fa Garante cittadina per i diritti degli animali: «La mia è soprattutto un’opera di sensibilizzazione. Informare le persone su quale sia il modo più corretto di tenere gli animali secondo quanto previsto dalla legge. Sappiamo quanto è grave il fenomeno dell’abbandono: il microchip diventa un deterrente, perché se si ritrova un cane che ne è fornito nascono una serie di responsabilità. Ma è importante fare ogni anno anche il prelievo per la lesmaniosi, che è una malattia epidemica trasmissibile all’uomo. Tutto viene quindi fatto sia nell’interesse degli animali che della sanità pubblica».
– Sta cambiando il rapporto tra uomo e animali?
«Oggi ci sono più anziani soli, più coppie senza figli, più single. I cani, i gatti diventano motivo di relazione con queste persone. Le città però non sono ancora pronte per questo aumento di polazione animale, per cui dovremmo essere più attenti anche alle esigenze di chi gli animali non li ama».
