Mario Vito, titolare e chef dell'Osteria

L’osteria di via Vescovado festeggia venerdì 6 marzo i primi dodici mesi di attività con una serata speciale al costo di 15 euro tutto compreso, alla riscoperta degli antichi sapori dell’Agro nocerino

di Maria Barbagallo

Compie un anno l’Osteria Zio Mario di via Vescovado. Per festeggiare, venerdi’ 6 marzo, nella consueta serata a tema, vino e dolce saranno offerti gratuitamente agli avventori. Il locale sta infatti continuando la sua campagna di penetrazione nell’Agro, e per questo ogni venerdì organizza delle serate che hanno per filo conduttore una pietanza specifica ad un prezzo particolarissimo e decisamente invitante: 15 euro a persona, coperto compreso. «Ma questa volta non includeremo, come facciamo solitamente, solo un calice di vino – spiega Mario Vito, titolare del locale – ma serviremo quanto vino  i nostri clienti gradiranno bere e offriremo loro anche il dolce».

pasta e fagioli in panella di pane. Una delle prelibatezze dell’osteria

Sono cinque i pilastri su cui si basa il funzionamento dell’Osteria Zio Mario: oltre allo chef, Mario Vito, Antonio De Silvio, aiuto chef, la signora Anna alla zona lavaggio, Concetta Bove, moglie del “capo”, che gestisce la sala, ed Elena Gambardella, che la coadiuva.
«Devo dire che il tema della serata del venerdì lo scegliamo -spiega Mario – quasi l’ultimo giorno: tutto si basa su quello che riusciamo a trovare di veramente fresco. Una delle nostre caratteristiche, infatti, è di non avere magazzino. Prepariamo e offriamo ogni giorno solo le cose freschissime che troviamo dai nostri fornitori. Mai, assolutamente, pietanze e cibi conservati in frigo per giorni».
Lo chef nocerino che da il nome all’osteria è raggiante dei risultati raggiunti in questi docici mesi. La particolarità per cui il locale si è fatto spazio e conquistato ampi consensi nell’Agro è stato il riproporre la cucina dell’Agro nelle ricette che andavano forte tra gli anni trenta e i sessanta dello scorso secolo.
«Devo dire – ci spiega – che la nostra scelta di riproporre la “cucina di una volta” rivisitata solo nell’aspetto estetico è stata decisamente premiata da parte dei nostri clienti».
Uno dei piatti più graditi a chi frequenta questo locale?
«Tra i primi, sicuramente le “trofie allo zio Mario”, ma anche l’antipasto allo zio Mario che comprende un po’ di tutto. Tra i secondi invece variamo tra una scelta molto ampia di carni».
Un esempio di un piatto degli anni passati che riproponi ai tuoi clienti?
«Sicuramente – ci risponde Mario Vito – la “pasta e fagioli dint’ ‘a panella ‘e pane”, o i  porcini al lardo di Colonnata. Siamo sicuramente forti sui piatti a base di carne. Oltre le tagliate, per esempio, offriamo ai nostri clienti la bistecca di pollo. Quest’ultima è una mia personale ricetta in cui uso aromi e spezie che ovviamente non sto ad elencare costituendo il nostro “componente segreto”. Ma è una ricetta segreta anche la trofia allo zio Mario» – chiosa con un sorriso molto espressivo. Insomma, per capirci qualcosa bisogna gustarle, queste ricette.

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