Malgrado non abbiano avuto accesso al treno per potersi recare alla manifestazione provinciale, gli studenti di Nocera e Pagani hanno inscenato per le strade cittadine una ordinata manifestazione. Complimenti dei ragazzi ai vigili che hanno saputo gestire il corteo e il traffico

di Francesca Fasolino
«Noi vogliamo i nostri diritti»: questo il coro di circa 500 studenti che nella mattinata di oggi hanno invaso le strade di Nocera Inferiore per protestare contro la “Buono scuola”, il “patto educativo” proposto da Renzi e dal ministro Giannini. Una protesta pacifica che sarebbe dovuta avvenire a Salerno con l’incontro dei vari istituti della provincia ma che, a causa dei trasporti, si è riversata per le strade cittadine. Impossibilitati a salire sul treno per colpa del numero eccessivo, gli studenti dalla stazione ferroviaria si sono riversati nelle strade cittadine con slogan di protesta e con striscioni. L’istituto alberghiero Domenico Rea, il Galizia, il Sensale, il Raffaele Pucci, lo scientifico e l’alberghiero di Pagani si sono uniti al resto d’Italia in questa protesta nazionale che, contemporaneamente, si svolgeva in altre città tra cui Napoli, Milano, Torino, Roma.

Il corteo, muovendosi dalla stazione ferroviaria, ha attraversato via Roma proseguendo poi lungo via Barbarulo. Efficienti i vigili urbani che, deviando il traffico, hanno dato modo ai ragazzi di condurre la protesta senza pericoli e inconvenienti. «La nostra meta doveva essere Salerno ma purtroppo, per colpa dei mezzi di trasporto, non abbiamo potuto incontrarci con gli altri istituti – ha dichiarato la studentessa Giusi Pierro – Nonostante l’inconveniente noi non ci fermeremo, faremo sentire la nostra voce anche da qui. Nocera e Pagani sono presenti».
