Il caldo incombe e l’inquinamento da smog si fa sentire di più. Il tema è stato totalmente rimosso dal dibattito pubblico A partire dai dati delle centraline di rilevamento, ormai ignoti ai più”.

Lo scrive in una nota, che pubblichiamo integralmente, l’ex sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato.

Prevengo l’obiezione, il problema non è di oggi. È vero. Però prima almeno se ne parlava, e si provava anche se talvolta maldestramente a fare qualcosa (ricordo l’incubo dell’ordinanza delle targhe alterne, subito disapplicata); ma anche il coinvolgimento di ARPA Campania per aumentare i punti di monitoraggio, le ordinanze limitative del traffico con una maggiore estensione di giorni ed ore nelle zone più critiche; i tavoli tecnici con i comuni vicini per un piano di mobilità comune comprensoriale (mai nato anche per le continue interruzioni amministrative dei comuni vicini e per il sostanziale disinteresse della Provincia di allora). E poi il primo piano generale della mobilità e del traffico della nostra città, nel 2022, necessario a programmare qualcosa di concreto.

Ma che ad oggi, dopo una prima variazione nel 2023, è ancora inattuato. Ed ancora: il progetto appaltato della rotatoria, che contribuiva, seppur in minima parte, a smaltire gli ingorghi tra A3 e via Atzori (ed è servito). La prima acquisizione con protocollo d’intesa del binario dismesso, poi perfezionatosi lo scorso anno. O l’accordo in Prefettura nel 2019/2020 per le uscite distribuite dei mezzi pesanti non più solo a Nocera e sull’A3. L’incremento delle corse dei treni così detti “metropolitani” richiesto (ed ottenuto) in Regione, con Trenitalia ed Rfi, tra il 2018 e il 2019. Il primo piano del verde e per le nuove alberature, ancora inattuato.

I primi progetti con le giornate di ciclabilità sostenibile, approvati e iniziati alla sperimentazione con FIAB ed inseriti nella pianificazione.

Insomma nulla di facile, nulla di rivoluzionario, ma pur sempre qualcosa. Iniziative e qualche rimedio. Oggi? Oggi il tema è “non pervenuto”.

Come se lo smog fosse magicamente scomparso dall’aria. Anche l’ipotesi lanciata, in una mia modestissima trasmissione social con l’attuale sindaco di Nocera Inferiore, per concentrare i pur modesti fondi stanziati dal Masterplan ai Comuni dell’Agro per un progetto di mobilità pubblica ecosostenibile (una flotta di eco bus per l’Agro, ad esempio, o qualcosa di simile) è totalmente scomparsa.

Di recente un interessante incontro di Rigenera l’associazione napoletana che vide nel prof. Alessandro Dal Piaz il suo fondatore, ha tenuto in biblioteca un incontro sul tema ambientale a Nocera e nell’agro.

C’era gente, ma non chi ci doveva essere (ho sbirciato solo Salvatore Forte ed Enzo Petrosino, delle parti dell’amministrazione).

Come se la cosa non interessasse.

Ed è grave così com’è grave che non solo si sia fatto poco o nulla, ma che neppure il dibattito pubblico più sereno ne occupi.

È per questo che il prossimo tema di cui vorremmo non solo discutere, ma iniziare a proporre, sarà questo, alla fine del mese in corso, se ci riusciamo.

Ed inviterò dell’amministrazione qualche esponente cui la cosa stia a cuore davvero, magari il sindaco.

Perché ci sono cose, sarebbe il caso di accettarlo, che vanno oltre la dimensione elettorale, che ci precedono, e che ci succedono. E che non è più il caso di ignorarle”.