Stasera alle 20:45, al teatro Diana di Nocera Inferiore, sarà rappresentato “Giullari” il personale omaggio di Antonello Ronga a Dario Fo.

Lo spettacolo sarà il penultimo della decima edizione de “L’Essere e l’Umano” rassegna firmata da Artenauta Teatro, ideata dalla direttrice artistica e regista Simona Tortora, con l’organizzazione di Giuseppe Citarella e il patrocinio del comune di Nocera Inferiore.

Dopo aver ospitato compagnie esterne provenienti da diverse parti d’Italia, come di consueto sul tramonto della stagione, sarà dato spazio a due produzioni originali, “Giullari” appunto e “Cantare alle ossa”.

I protagonisti di “Giullari”, opera liberamente ispirata al celeberrimo “Mistero Buffo”, saranno i membri della compagnia Artenauta teatro: gli attori si confronteranno con un testo irriverente, dissacrante ed estremamente coinvolgente per il pubblico.

Fin dalla prima rappresentazione nel 1969, l’opera di Fo ha raccolto consensi per la sua forte tendenza innovativa in termini di linguaggio, stile e contenuti: tutti questi elementi emergeranno anche nella versione diretta da Antonello Ronga con l’aiuto regia di Simona Tortora.

Tra monologhi, echi medievali, episodi biblici che riguardano la figura di Gesù così come appare nei cosiddetti vangeli apocrifi e l’uso di una lingua reinventata detta grammelot, gli spettatori saranno trasportati in una dimensione giullaresca e fortemente rispettosa del testo scritto dal premio Nobel per la letteratura.

«Qui comincia il nostro misterioso viaggio – spiega il regista Antonello Ronga – Il nostro Mistero Buffo, che affonda le radici in un Medioevo (che poi lontano da noi non è) e ne porta fuori dei significati profondi, ma raccontati da spensierati giullari. Giullari spesso vittime, diventano poi più forti dei potenti, con ironia ed ilarità. In questo mistero viene raccontata la vita di Cristo che non è un giullare, ma è circondato da oppressi, ultimi, vittime del potere, a cui è stata tolta ogni dignità. In questa storia, finalmente, l’oppresso non avrà la peggio. Il sacrificio della vittima per eccellenza, il Cristo, sarà esempio per tutti gli oppressi, di questo grande mistero che si chiama vita. L’augurio che ci facciamo è che tutti, così come ci insegnano i nostri giullari, tutti noi possiamo “schiacciare il padrone”».

Per info e prenotazioni è possibile rivolgersi al botteghino del teatro Diana oppure telefonare al 3205591797 o al 3287892486.

Fabrizio Manfredonia