Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Iolanda Oliva, vicepresidente del Consiglio d’Istituto Rappresentante di classe – tempo prolungato dell’Istituto comprensivo Fresa-Pascoli di Nocera Superiore.
“Prendo atto della nota diffusa dal Sindaco di Nocera Superiore, ma ritengo necessario fare alcune precisazioni per rispetto della verità dei fatti e delle famiglie che attendono ancora risposte concrete.
Innanzitutto, considero profondamente scorretto che, di fronte a una richiesta chiara riguardante la climatizzazione delle aule frequentate dagli studenti del tempo prolungato, si scelga di spostare l’attenzione sulla questione della videosorveglianza e degli impianti antintrusione.
Si tratta di un argomento completamente diverso, che nulla ha a che vedere con il problema sollevato dalle famiglie e dalla scuola. Tirarlo in ballo in questo momento appare come un tentativo di deviare il confronto dal tema principale, evitando di fornire risposte precise su una questione concreta che riguarda il benessere quotidiano degli studenti.
Le famiglie non hanno chiesto chiarimenti sulla videosorveglianza. Le famiglie chiedono perché, nonostante richieste ufficiali, solleciti e promesse pubbliche, gli alunni del tempo prolungato del Comprensivo Fresa Pascoli continuino ancora oggi a frequentare aule prive di climatizzatori.
Per quanto riguarda il verbale richiamato dal Sindaco, è opportuno chiarire che inizialmente il Dirigente Scolastico non avanzò alcuna richiesta relativa ai climatizzatori perché era stato riferito che il Comprensivo Fresa Pascoli sarebbe stato interessato da un intervento di ristrutturazione.
Le stesse rassicurazioni furono fornite anche a me, alla Presidente Ida Barone e alla signora Luigina Normando durante un incontro tenutosi presso l’ufficio del Sindaco l’8 settembre 2025, alla presenza dello stesso Sindaco, dell’Assessore Pagano e dell’Assessore Ferrentino.
Una volta comunicato che la ristrutturazione non sarebbe stata effettuata, ci si aspettava che si procedesse almeno con l’installazione dei climatizzatori. Questo però non è avvenuto. È proprio per questo motivo che, successivamente, il Dirigente Scolastico ha formalizzato la richiesta nel mese di marzo.
A conferma del fatto che il problema fosse noto, durante l’ultimo Consiglio comunale colsi personalmente l’occasione per chiedere all’Assessore Pagano se avesse ricevuto la PEC di sollecito inviata dalla scuola. Mi fu risposto di no, nonostante io sia in possesso della ricevuta di consegna della PEC stessa.
Nella medesima occasione, l’Assessore mi rassicurò affermando testualmente: “Come li abbiamo messi agli altri è giusto che li mettiamo anche lì.”
A questo punto viene spontaneo chiedersi se il Sindaco sia a conoscenza degli impegni e delle rassicurazioni fornite dai suoi stessi assessori alle famiglie e ai rappresentanti scolastici.
Resta inoltre un dato oggettivo: il Sindaco aveva annunciato pubblicamente l’installazione dei climatizzatori per le classi del tempo prolungato di tutti i plessi di Nocera Superiore. Tuttavia, mentre presso la Marco Polo risultano installati due climatizzatori pur in assenza di classi a tempo pieno, e presso la Settembrini sono stati installati tredici climatizzatori a fronte di tre classi a tempo pieno — come dichiarato dallo stesso Sindaco — gli studenti del tempo prolungato del Comprensivo Fresa Pascoli continuano ancora oggi a non avere alcun impianto.
Fa inoltre riflettere che, proprio questa mattina, presso la scuola si sia svolto un evento organizzato dalla Nova Sociale e che nessun rappresentante dell’Amministrazione comunale abbia ritenuto di essere presente. Un’assenza che contrasta con la sensibilità istituzionale che oggi si rivendica pubblicamente.
Ancora una volta si assiste a grandi dichiarazioni pubbliche di vicinanza alla scuola e agli studenti, che però nei fatti non trovano riscontro concreto. Perché il rispetto e l’attenzione verso la comunità scolastica non si misurano soltanto con le parole o con i comunicati, ma soprattutto con la presenza, l’ascolto e le risposte reali.
Questi non sono attacchi politici né polemiche personali: sono fatti concreti che meritano risposte altrettanto concrete.
Continuo a ritenere che il confronto debba restare istituzionale e rispettoso, ma il rispetto passa anche attraverso la capacità di affrontare il problema reale senza spostare l’attenzione su questioni estranee”.
