Non hanno perso tempo a chiarire la loro posizione i consiglieri di minoranza di Nocera Superiore Carmine Amato, Enrico Bisogno, Annalisa Carleo, Giovanni Iannone, Maurizio Lamberti e Teo Galante Oliva dopo la sospensione del Consiglio comunale di questa mattina, a seguito della mancanza del numero legale in aula.
“I consiglieri comunali di opposizione del Comune di Nocera Superiore denunciano con fermezza il clima istituzionale che ormai da tempo caratterizza i lavori del Consiglio comunale, segnato da una gestione che mortifica il ruolo delle minoranze e comprime, nei fatti, il normale esercizio della dialettica democratica – si legge in una nota -. Da mesi chiediamo semplicemente di poter svolgere il nostro ruolo: esprimere idee, avanzare proposte e formulare osservazioni nell’interesse della città. Tuttavia, queste richieste sono state puntualmente ignorate o respinte: dalla negata convocazione della Terza Commissione sul tema della scuola, alla richiesta di un Consiglio comunale monotematico che ancora oggi attende una risposta.
A fronte di questo atteggiamento, sorprende leggere sui social i continui richiami del Sindaco al dialogo e al confronto, principi che però non trovano riscontro nei comportamenti concreti tenuti nelle sedi istituzionali.
Anche nella seduta di Consiglio comunale di questa mattina ai consiglieri di opposizione è stata negata la possibilità di effettuare comunicazioni. Ci si è nuovamente trincerati dietro il regolamento, dimenticando che il Consiglio comunale è il luogo più alto della rappresentanza cittadina e richiede non solo norme, ma anche equilibrio istituzionale, buon senso e rispetto dei ruoli.
In seguito a dichiarazioni fuorvianti del Sindaco ai media, è opportuno ricordare che noi consiglieri di opposizione abbiamo sempre dimostrato senso di responsabilità, garantendo il numero legale nelle commissioni consiliari, nelle conferenze dei capigruppo e anche all’avvio della seduta odierna del Consiglio comunale.
Tuttavia non possiamo essere chiamati a sostenere, con la nostra presenza, un metodo palesemente antidemocratico che appare sempre più orientato a impedire il confronto e a far tacere anche il più naturale e legittimo dissenso.
Per questa ragione, di fronte all’ennesima chiusura, ci siamo sentiti costretti a lasciare l’aula. La conseguenza è stata chiara: a causa delle assenze già presenti tra i banchi della maggioranza e senza la presenza dell’opposizione, è venuto meno il numero legale per la prosecuzione dei lavori del Consiglio comunale.
È un fatto politico evidente. Non si può pensare di governare ignorando sistematicamente il ruolo delle minoranze e pretendere allo stesso tempo collaborazione.
Piuttosto, è il Sindaco che dovrebbe dimostrare responsabilità istituzionale, mostrando una reale disponibilità al dialogo e al confronto sui problemi concreti che attanagliano la città e che sono sotto gli occhi di tutti.
Il rispetto delle istituzioni si dimostra nei comportamenti. E il primo segnale è garantire a tutti i consiglieri comunali il diritto di parola e di confronto, nell’interesse della comunità di Nocera Superiore”.
