Un altro turno di Campionato è andato in archivio, il 23esimo, partito venerdì scorso con l’anticipo Lazio-Genoa, terminato 3-2 per i biancocelesti, e conclusosi solamente nella giornata di ieri, con la netta affermazione del Milan in quel di Bologna.
Partendo proprio dal posticipo, nulla da registrare, se non una grande prova dei rossoneri, che travolgono un Bologna sempre più in crisi ed in caduta libera e rimangono in scia dei cugini nerazzurri, primi a +5. Allegri parla ancora di piazzamento Champions, ma il Diavolo non ha intenzione di lasciare l’osso così presto, specie con un impegno a settimana. Decidono il match 3 marcatori diversi, prima Loftus-Cheek, poi Nkunku ed infine Rabiot.
Venendo alla domenica, due belle vittorie, seppur diverse sia di Inter che Juventus. I nerazzurri, sconfiggono senza troppi patemi la Cremonese, archiviando la pratica già nella prima frazione con le reti di Lautaro e Zielinski. Nulla da registrare nella ripresa, se non un palo colpito dai grigiorossi per opera di Zerbin, e un episodio a dir poco angosciante è vergognoso che ha visto il povero Audero accasciarsi a terra, vittima di un petardo gettato dalla curva milanese. Complice tale episodio, multa da 50.000 € per il club nerazzurro e trasferte vietate fino a fine marzo, escluso il derby dell’8 marzo.
Vincono e convincono anche i bianconeri, artefici di un poker senz’appello sul campo del Parma, in quella che sarebbe dovuta essere una trasferta ostica ma il campo ha smentito tutto. Davvero una bella prova per la truppa di Luciano Spalletti, che aggiunge altri 3 punti alla sua classifica ed una marcia scudetto. Il coach toscano ha completamente stravolto la Juve, ma una domanda sorge spontanea per i tifosi bianconeri: quanto potranno pesare in prospettiva futura i punti persi con Lecce e Cagliari? Ora, non avremo una risposta, ma ciò che emerge, visti gli ottimi risultati dell’ultimo periodo è che probabilmente senza questi due scivoloni, la Juve forse starebbe lottando anche per qualcosa di più appetibile.
Tre punti pesantissimi per il Napoli di Conte, che al netto di una situazione “ drammatica“ sportivamente parlando, complice risultati deludenti ed una lunghissima lista di infortuni, alla quale si è aggiunto anche capitan Di Lorenzo, nella giornata di Sabato hanno battuto per 2-1 una buona Fiorentina. Per Conte, tutto sembra andare nel verso storto nell’ultimo mese, con anche la cocente eliminazione dalla Champions, ma in mezzo ad una squadra disastrata, ecco la luce in fondo al tunnel: Antonio Vergara, artefice di una settimana da sogno con due gol tra Chelsea e Fiorentina, e l’impressione di poter essere da ora un punto fermo per il tecnico leccese. Oltre al classe 2003, prima gioia in azzurro anche per Miguel Gutierrez, mentre per la Viola, non basta il gol di Solomon ad evitare un’ulteriore sconfitta. Il Campionato è ancora molto lungo, ma le giornate passano ed i Viola rimangono pericolosamente invischiati in zona retrocessione, in questo momento a -1 dalla zona salvezza, occupata dal Lecce.
Vincono tutte, tranne una: la Roma di Gian Piero Gasperini, figlia di una prestazione opaca e sconfitta meritatamente per mano di una grande Udinese, a soli 4 punti dalla zona Europa. Battuta d’arresto oppure l’ennesima occasione sprecata? Non lo potremmo sapere, ma di certo per i giallorossi, i punti persi ad Udine raccontano di una stagione sino ad ora molto buona, ma con diversi stop, per altro quasi maturati allo stesso modo, che non potranno far felici il tecnico ex Atalanta. Per la Champions servirà molto di più.
Da un turno all’altro, vediamo quale sarà intanto il programma completo della 24a Giornata di Serie A:
