Gli agenti, la cui auto è stata speronata dal pregiudicato 39enne finito in manette, hanno dovuto anche combattere furiosamente con l’uomo, in stato di alterazione
È stato un rocambolesco inseguimento nello stile dei migliori polizieschi quello cui hanno assistito ieri diversi salernitani.
Che ovviamente si è concluso nel migliore dei modi: manette per un pregiudicato 39enne, che ha trascorso il Capodanno a meditare sulle sue azioni con le accuse di evasione, danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Questi i fatti: erano da poco trascorse le 15:30 quando una pattuglia della Polizia di Stato è intervenuta per la segnalazione di una lite in strada all’altezza del bar 138 in via Sant’Eustachio a Salerno. Gli agenti, giunti sul posto, hanno fermato un’auto il cui conducente, in evidente stato di alterazione, si dava immediatamente alla fuga, speronando l’auto della Polizia e danneggiando un’altra autovettura nei pressi.
Subito è partito l’inseguimento degli agenti che, dopo essere risusciti a bloccare l’auto in fuga, hanno poi dovuto far fronte ad una resistenza molto accesa del pregiudicato, che ha reagito con calci e pugni danneggiando ulteriormente la volante della Polizia.
Dopo essere riusciti a bloccarlo e ammanettarlo gli agenti, che hanno riportato anche lievi lesioni, hanno scoperto che l’uomo, tra l’altro, doveva essere ai domiciliari. Condottolo il questura, il pregiudicato 39enne è stato processato con il rito direttissimo e posto ai domiciliari.
