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Questa mattina nella chiesa di Santa Monica si sono svolti i funerali dell’amico di tutti. Straziante il bacio alla bara del suo storico compagno Ciro. Tanti i ricordi dei nocerini

di Nello Vicidomini

carusci funerale2Dolore e dispiacere per i tanti presenti nella parrocchia del centro cittadino che hanno voluto partecipare all’esequie per salutare per l’ultima volta “Giuann”, al secolo Giovanni Carusci, scomparso nella giornata di ieri.

carusci funerale3Una persona benvoluta da tutti, sensibile e rispettosa che girava la città in lungo e in largo da ben quarant’anni insieme al suo amico di sempre Ciro. «Un camminatore formidabile», così l’ha descritto don Piercatello, «che è giunto all’ultima parte del suo cammino. Si è sempre detto che non avesse nessuno, eppure in tantissimi mi hanno chiesto di raccontare qualche aneddoto al microfono, quindi così solo non era». In effetti, nonostante i suoi problemi, la comunità nocerina ha saputo accoglierlo fin dal primo giorno facendolo sentire parte di essa e rendendogli, per quanto possibile, una vita meno sofferente. Evidentemente addolorato l’amico fedele Ciro che non è voluto mancare all’addio di quello che definiva un “fratello”. «Saprò essere forte» ha risposto con le lacrime agli occhi a chi cercava di confortarlo.
«Se n’è andato un pezzo della città», ci ha raccontato la signora Rosaria, «ricordo quando si avvicinava senza voler essere fastidioso in cerca della “bella cosa”. Gli bastava una caramella per sentirsi più felice. Era di poche parole». Anche il signor Luigi ci ha detto che «parlava poco e sorrideva se qualcuno gli dava anche un semplice cioccolatino. Eravamo quasi coetanei e quando arrivò a Nocera veniva sempre fuori scuola cercando di mischiarsi alla folla di ragazzi come lui. Io e alcuni amici gli compravamo la colazione aspettandolo alla stessa ora tutti i giorni. Era uno di noi». 
In molti lo ricordano anche per la sua gentilezza, soprattutto nei confronti delle donne. La signora Rita ci ha raccontato di quando voleva in sposa sua figlia: «Voleva sposarla. Diceva che era bellissima e la trattava sempre con galanteria». Tanti altri quasi in coro ci hanno riferito di come Giovanni conoscesse le storie ed i particolari di tutti i nocerini. «Era più preciso degli uffici comunali. Sapeva con chi eri sposato o che lavoro facessi». Insomma era un uomo che ha fatto parte più degli altri della storia di Nocera Inferiore, che ha dovuto sopportare tanto ed ha avuto sempre rispetto per tutti. Un uomo che ha lasciato la sua orma nel cuore di tutti. Un’orma che resterà per sempre. Che la terra ti sia lieve Giovanni, buon viaggio.

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