Il direttore del Risorgimento Nocerino, Gigi Di Mauro, ha rischiato di morire soffocato per un banalissimo pasticcino. A salvarlo il tempestivo intervento della moglie, Maria Barbagallo
Morire soffocato per un banalissimo cioccolatino. E’ quello che ha rischiato il direttore del Risorgimento Nocerino, Gigi Di Mauro, nel corso del cenone di Capodanno, per la cui famiglia la festa stava trasformandosi in tragedia.
Erano da poco trascorse le 23 di ieri, 31 dicembre, quando Gigi Di Mauro, in attesa della mezzanotte, discorreva serenamente con i commensali. Improvvisamente il dramma: non si è appurato come un cioccolatino che il direttore stava gustando gli ha occluso le vie aeree portandolo vicino al soffocamento.
E’ stato solo dopo diversi secondi nel corso dei quali Di Mauro era diventato ormai cianotico che la moglie, Maria Barbagallo, resasi conto di ciò che stava accadendo, è accorsa mettendo in pratica la manovra antisoffocamento inventata dal dottor Henry Heimich nel 1974. Pochi secondi di panico totale dei presenti, poi l’espulsione del corpo che aveva provocato il problema e la ripresa della normale respirazione del malcapitato giornalista nocerino.
«Avevo imparato questa manovra a un corso organizzato dall’Ordine dei giornalisti – ha poi spiegato Gigi Di Mauro ai presenti dopo essersi rimesso dal problema e dal grosso spavento – e mi era sembrata la cosa giusta da fare insegnarla anche a mia moglie. E, alla luce dei fatti, avevo preso la decisione giusta».
Inutile dire che lo scoccare della mezzanotte è stato poi vissuto dai presenti, ma soprattutto dal direttore e dalla moglie, con particolare gioia.
