Mettere al primo posto la serenità dei cittadini e la vivibilità delle aree verdi. Con questo obiettivo l’Amministrazione comunale di Nocera Superiore ha disposto un intervento straordinario della Polizia Municipale. Nella serata di ieri, gli agenti sono intervenuti all’interno della Villa Comunale “Tenente Marco Pittoni” di Corso Matteotti per contrastare comportamenti scorretti e potenzialmente pericolosi, legati in particolare alla conduzione di velocipedi ad alta velocità lungo i viali del parco.

«La sicurezza dei cittadini e la tutela degli spazi pubblici – ha dichiarato il sindaco Gennaro D’Acunzi – sono priorità assolute per questa Amministrazione. L’intervento della Polizia Municipale conferma il nostro impegno nel far rispettare le regole della convivenza civile. Non possiamo tollerare comportamenti che compromettono la serenità della Villa Comunale. I controlli proseguiranno in modo serrato, ma la sola repressione non basta: serve il contributo di tutti. Rivolgo quindi un appello al senso civico e alla responsabilità dei ragazzi e dei cittadini affinché ville e parchi, patrimonio comune, restino luoghi sicuri, accoglienti e accessibili a tutti».

L’operazione, condotta dalle agenti Stefania Celentano e Simona Foscari sotto il coordinamento del Comandante Paolo Prudente, ha portato all’elevazione di otto verbali di contestazione. I controlli mirati hanno l’obiettivo di garantire la pubblica incolumità all’interno di un’area frequentata quotidianamente da famiglie, bambini, anziani e persone con disabilità, salvaguardando le fasce più vulnerabili della popolazione.

«L’attività di vigilanza e controllo del territorio per il rispetto di regolamenti e ordinanze proseguirà anche nei prossimi giorni – ha sottolineato il Comandante Paolo Prudente – con l’obiettivo di garantire a cittadini e famiglie l’uso sicuro delle aree verdi. Il fenomeno riscontrato in città, che vede spesso protagonisti i più giovani, è purtroppo frutto di un cattivo costume diffuso a livello nazionale. Come Polizia Municipale continueremo a presidiare fermamente il territorio, consapevoli però che la sola repressione non basta contro un profondo disagio generazionale. Per correggere queste condotte e recuperare il senso civico, è indispensabile avviare percorsi sociali e culturali condivisi, coinvolgendo in prima linea anche la scuola».