Il dibattito politico cittadino delle ultime ore restituisce un quadro francamente confuso, nel quale i confini tra centrodestra e centrosinistra appaiono sempre più sfumati, se non addirittura sovrapposti”.

Lo scrive in una nota il direttivo di Nocera Inferiore di Azione.

A fronte di incontri trasversali e tavoli comuni, cui hanno preso parte esponenti di schieramenti tradizionalmente contrapposti, si evidenzia come, nella giornata di ieri, l’amministrazione uscente abbia organizzato un incontro con forze della maggioranza, al quale ha preso parte anche il Vicesegretario cittadino di Forza Italia, insieme a consiglieri comunali che alle scorse elezioni regionali si erano apertamente schierati con il centrodestra – si legge ancora nel comunicato -. Contestualmente, si assiste a dichiarazioni che richiamano il cosiddetto “campo largo”, con il coinvolgimento di figure che rivestono ruoli apicali all’interno di partiti del centrodestra.

Questa dinamica genera inevitabilmente disorientamento tra i cittadini, che hanno diritto a chiarezza, coerenza e rispetto. Ad oggi, infatti, non emerge più un quadro politico definito a Nocera tra forze di centrodestra e centrosinistra: tutto sembra convergere attorno alla medesima tavola, dove le differenze si attenuano e le responsabilità si confondono, con forze di centrosinistra che hanno scelto di sedersi allo stesso tavolo di esponenti chiaramente riconducibili al centrodestra.

Azione Nocera ritiene che la politica non possa ridursi a operazioni opache o a geometrie variabili costruite senza una visione condivisa e senza un confronto trasparente con la città. Le alleanze si costruiscono su programmi, valori e responsabilità, non su ambiguità o convenienze del momento.

Per questo ribadiamo con forza la necessità di un percorso chiaro, serio e coerente, che metta al centro Nocera e i suoi cittadini, restituendo dignità al confronto politico e credibilità alle istituzioni.

Azione continuerà a lavorare in questa direzione, con autonomia, serietà e senso di responsabilità.

Perché quando tutti siedono allo stesso tavolo, il rischio è che a restare senza rappresentanza siano proprio i cittadini” conclude Azione.